E’ un’estate ricca di dubbi quella del Milan. Un’incertezza che è aumentata negli ultimi giorni, con la richiesta del consorzio cinese di ulteriore tempo per mettere a punto tutta la documentazione necessaria per poter arrivare alla firma del preliminare.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il motivo principale del rilancio sta nel fatto che non è stato ancora raccolto in toto tutto il denaro necessario per costituire il fondo. E non nella necessità di cambiare molti aspetti dell’accordo a causa della volontà di acquistare il 100% del pacchetto azionario e non solamente l’80%. In questo modo la firma potrebbe slittare a metà agosto o addirittura alla fine del prossimo mese, comportando anche lo slittamento del closing. Che in questo caso avverrebbe ad ottobre-novembre.
Il contraltare di questa situazione è rappresentato dallo stallo in cui si trova il calciomercato, con Berlusconi che per evitare un’altra contestazione dei tifosi ad Arcore, si troverà costretto a trovare quel denaro necessario affinché Galliani possa regalare a Montella qualche altro rinforzo, necessario per poter puntare ad un piazzamento europeo. Il tutto lavorando fianco a fianco con Gancikoff, con il quale c’è stato più di uno screzio sino a questo momento.
Infine la suggestione Taechaubol: nel momento in cui le cose coi cinesi non dovessero andare per il verso giusto, non è da escludere che ci possa essere un ritorno in auge del magnate thailandese Bee Taechaubol, che ha manifestato più volte l’intenzione di riprendere i discorsi per avere una parte del club di Via Aldo Rossi.