Dopo il sono 5-1 subito nel derby contro l’Inter e il pareggio a reti bianche contro il Newcastle in Champions League, il Milan ha fame di vittorie e ritorna in Serie A, per la sfida contro il Verona, con un unico obiettivo: i 3 punti. La vigilia della gara spinge però Stefano Pioli a parecchi riflessioni. Diverse le assenze, tante le partite a distanza ravvicinata, il turnover rischia di diventare un obbligo più che una necessità.
L’allenatore rossonero è pronto per mettere in atto una vera e propria rivoluzione che, seppur all’apparenza temporanea, se dovesse funzionare potrebbe diventare un interessante piano tattico di riserva per il futuro.
Milan con il 3-4-3 contro il Verona?
Partiamo da un insegnamento che il Milan si porta dietro dalla passata stagione. Quando sono mancati Maignan e la sua impostazione dal basso, l’aggressività di Tomori, la regia di Bennacer, i guizzi di Brahim Diaz, la fisicità di Giroud, il Milan ha pescato dalla panchina giocatori con caratteristiche diverse ai quali ha chiesto, nei limiti di qualche accorgimento tattico, di far funzionare il 4-2-3-1 senza alcuni dei fondamentali che lo hanno reso il ‘modulo dello scudetto’. Risultato? Il blackout di inizio 2023 che i tifosi rossoneri ricorderanno bene.
Torniamo al presente. Ha senso confermare il 4-3-3 facendo a meno di Maignan e Loftus-Cheek (in panchina) infortunati, con un turno di riposo per Theo Heranandez, Calabria e forse anche a Giroud? Magari sarebbe meglio cambiare modulo per sfruttare al meglio determinate caratteristiche del gioco di Pioli.
Ecco quindi che Pioli potrebbe varare un particolare 3-4-3, idea che già dall’anno scorso sembra stuzzicare i piani tattici del tecnico rossonero. Sportiello sostituirà l’infortunato Maignan in porta. Kjaer si unirà a Tomori e Thiaw migliorando l’impostazione dal basso. Florenzi dirottato a sinistra, ma come esterno di centrocampo per compensare all’assenza delle sgroppate di Theo Hernandez, mentre a destra verrà provato Musah come Allegri schiera McKennie. Davanti il tridente dovrebbe essere confermato, con Okafor che potrebbe contendere una maglia da titolare a Giroud pronto a rifiatare. Jovic non ancora al meglio. È la scelta giusta? Sarà il campo a confermarlo o meno.