Il futuro di Arkadiusz Milik è sempre più in bilico. Il rinnovo con il Napoli stenta ad arrivare (scadenza 2021, ndr) e le pretendenti non mancano, in Italia e all’estero. In pole sembra esserci l’Atletico Madrid. Ecco perché il quotidiano spagnolo ‘As’ ha raggiunto l’attaccante polacco per intervistarlo e farlo conoscere meglio ai tifosi iberici. E Milik non ha fatto mancare i retroscena, specialmente sul periodo della sua infanzia. Fu abbandonato dal padre e iniziò a perdersi: “A sei anni ero insolente, fumavo sigarette e rubavo caramelle nei negozi. Fortunatamente ‘Moki’ (Sławomir ‘Moki’ Mogilan, allenatore che lo scoprì, ndr) è apparso nella mia vita e mi ha salvato”.
Milik fa coppia con Lewandowski in nazionale. Il ricordo più bello con la maglia della Polonia è quello del gol alla Germania: “Io e Robert giochiamo insieme. E’ bello stare al suo fianco. Siamo una coppia pericolosa ma lui è di gran lunga il migliore. Ho molto da imparare. Quando ho visto il replay del gol alla Germania dopo alcune settimane mi sono venute le lacrime, abbiamo reso felice tutta la Polonia. La festa è durata due giorni, mia madre era la persona più orgogliosa del mondo”.