Udinese, cosa ti succede? E’ una domanda che sorge spontanea non solo dopo le ultime vicende in campionato ma ormai da anni il club bianconero deve fare i conti con stagioni anonime e che non hanno regalato soddisfazioni. L’Udinese è stata sempre una società ambiziosa e che ha pensato sempre al futuro, si è circondata da persone competenti ma da alcune stagioni qualcosa si è rotto. I bianconeri hanno provato ad anticipare altri club per quanto riguarda la realizzazione del nuovo stadio, l’impianto di proprietà rappresenta una certezza ma l’aspetto sportivo non può e non deve essere messo in secondo piano. Nelle ultime stagioni la salvezza è arrivata sul filo di lana e già questo rappresenta un fallimento per l’Udinese, un club in grado di lottare in ogni stagione per raggiungere la qualificazione in Europa League, in questa stagione la situazione è addirittura peggiorata con il serio rischio retrocessione che non è da sottovalutare.
C’era una volta il modello Udinese

C’era una volta il modello Udinese ma nelle ultime stagioni qualcosa si è rotto. Nel corso degli anni il club bianconero ha sempre messo in mostra le grandi qualità dal punto di vista dirigenziale, il lavoro più importante è stato sempre effettuato sul mercato con ottimi emissari che nel corso del tempo hanno scoperto anche dall’estero calciatori che poi si sono rivelati pronti per palcoscenici più importanti e poi rivenduti a peso d’oro. Adesso almeno da tre stagioni non è più così. La differenza è che prima l’Udinese si affidava a certezze, l’esempio Di Natale è probabilmente quello che rende di più l’idea, al fianco di calciatori di esperienza c’erano giovani che avevano il tempo di crescere oppure stranieri pronti ad ambientarsi ma con il tempo. Oggi l’Udinese non ha più una figura cardine all’interno della squadra ma solo un insieme di buoni calciatori e se anche i pochi big che ci sono si trovano in crisi (De Paul un chiaro esempio) la frittata è completa. L’Udinese acquistava bene e rivendeva tre-quattro volte in più anche perchè la squadra girava e raggiungeva risultati importanti, ad oggi è obbligata a lottare per la salvezza e quindi i calciatori (che comunque hanno le qualità) sono svalutati.
In più si è aggiunto qualche problema dirigenziale. La dirigenza sembra distante dalla squadra, non c’è più qual feeling di una volta, quello che ha portato l’Udinese a lottare per la Champions League. Anche le ultime mosse sul fronte allenatore non sono state convincenti. L’Udinese non è stata mai entusiasta di Tudor e la prima mancata conferma dopo la salvezza raggiunta rappresenta una conferma, l’ex difensore rappresenta solo una soluzione d’emergenza per provare a salvare la stagione quando sembra compromessa, un pò come successo negli ultimi anni. Alla prima difficoltà l’Udinese ha deciso di esonerare Tudor, una scelta anche comprensibile considerando le ultime clamorose debacle contro Atalanta e Roma ma non dovrà sbagliare la scelta del nuovo allenatore. Circolano nomi di allenatori che non entusiasmano come Di Biagio, Colantuono o Marino, l’unico in grado di poter raggiungere l’obiettivo sembra Guidolin.