Monza, il discorso di Berlusconi alla squadra: “palla sempre avanti, non si deve perdere tempo con passaggi inutili come Real Madrid o Liverpool”

Silvio Berlusconi è volato nel campionato di Serie A con il Monza, il discorso alla squadra prima della finale

Il Monza ha conquistato un risultato storico, il club ha raggiunto il traguardo della Serie A per la prima volta. Il percorso si è concluso con il successo nella finale dei playoff contro il Pisa, il doppio incontro è stato molto combattuto e si è concluso ai tempi supplementari. Le prospettive per il futuro sono molto interessanti, come confermato da Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. 

Proprio Silvio Berlusconi è stato intervistato da Nicola Porro per ‘Quarta Repubblica’. “Ogni vittoria dà una bella soddisfazione, quella del Monza è stata una grande impresa per una squadra di Serie B che dopo 110 anni è riuscita a raggiungere il traguardo della massima categoria. Sarà una grande festa contro squadre come Milan, Inter, Juventus e Roma. E’ stata una grande festa, i calciatori hanno intonato il coro “un presidente, c’è solo un presidente”, abbiamo festeggiato con una torta e sono andati a dormire alle 5.30″.

“La Lombardia è la regione che lavora e produce di più, si meritava anche una squadra di calcio in Serie A. Non mi piacciono i calciatori con la barba e i tatuaggi, per qualcuno ho fatto un’eccezione”. Sul discorso alla squadra prima della finale: “dovete essere 11 guerrieri, 11 gladiatori che lottano su ogni palla e resistono ad ogni attacco. Dovete ricordarvi che i gol si fanno nell’altra parte del campo, tirando in porta. Non si deve perdere tempo con passaggi inutili nella nostra metà campo come fanno anche squadre come Liverpool o Real Madrid. Si deve sempre lanciare la palla in avanti nella metà campo avversaria dove devono sempre esserci le nostre punte pronte a scattare su ogni lancio, pronti a fare gol tirando rasoterra. Questi avversari sono cattivi ma non dovete avere paura, dovete avere il fuoco negli occhi. Oggi state scrivendo la storia, avete un solo dovere, un solo obbligo, un solo traguardo da raggiungere: dovete vincere”. 

Sul calcio italiano: “non c’è un gioco efficace, bisogna cambiare il sistema di gioco. Quando il portiere non rilancia si perde tempo e due volte su quattro l’azione si conclude senza superare la metà campo, bisogna sempre lanciare in avanti”. Sull’obiettivo del Monza: “rimanere nelle parti alte della classifica, lo scudetto e la Champions non sono nei nostri pensieri”.