Partita senza storia quella andata in onda poco fa a Torino, dove la Juventus ha sconfitto l’Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia: 3-0 il risultato finale, doppietta di Morata. Già, proprio lo spagnolo che non segnava dal lontano 4 ottobre, è stato il man of the match, sbloccandola nel primo tempo su rigore e chiudendola nella ripresa su assist involontario di Felipe Melo. Una partita che si è subito accesa quando, dopo pochi minuti, l’arbitro Tagliavento non ha visto un netto fallo di mano in area di rigore di Medel. Si è presto compreso che il match sarebbe stato molto fisico e, per una mezz’ora, nessuna delle due squadra ha prevalso sull’altro. Fino al 33′ quando Murillo ha commesso un ingenuo fallo da rigore su Cuadrado, lanciato in area di rigore: l’arbitro non ha avuto qui dubbi ed ha concesso il penalty, ammonendo il colombiano che, nell’occasione, andava forse espulso. Dal dischetto si è presentato Morata che ha trafitto Handanovic. Il primo tempo si è chiuso senza altri squilli, ma è nella ripresa che la Juve ha preso il largo.
Con un’Inter affannosamente alla ricerca del goal del pari, è arrivato infatti il raddoppio dei padroni di casa: percussione straordinaria sulla sinistra di Evra, palla in mezzo, respinta difettosa di Felipe Melo e tap in potente e preciso di Morata. Mancini ha poi provato a cambiare il match apportando alcuni innesti, senza però ottenere alcun risultato. E a rendere ancora più complesso il tentativo di rimonta ci si è messo Murillo: altro fallo, netto, del difensore ai danni di Cuadrado e secondo giallo per lui quando l’orologio segnava il minuto 70. E mentre i nerazzurri reclamavano un rigore per un tocco di mano di Caceres in area di rigore, ecco arrivare la rete del ko definitivo della Juve: a firmarla il neoentrato Dybala, all’83’. Un successo dunque netto della squadra di Allegri, il cui strapotere è apparso evidente, a fronte di un’Inter palesemente impotente. Ci hanno provato i ragazzi di Mancini, ma la manovra è apparsa macchinosa e mai incisiva. Il compito dei nerazzurri sarà adesso proibitivo nella semifinale di ritorno anche se i giochi, ancora, sono da considerarsi aperti.