Massimo Moratti ha parlato ai taccuini di ‘fcinternews.it’, affrontando vari argomenti, con in testa quello relativo alla qualificazione alla Champions League: “E’ ovvio che sia importantissimo raggiungerla, visto che si tratta di un traguardo notevole, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello del prestigio. A chi dice che pensiamo al futuro sacrificando il presente, risponde che non è affatto vero. Abbiamo molte motivazioni, compreso il Milan che si trova al nostro fianco, e dobbiamo fare di tutto per sfruttarle al massimo“.
Il presidente dell’Inter ha poi affrontato l’argomento legato all’elezione di Beretta a capo della Lega Calcio: “Erano in ballo due situazioni, ed ha prevalso quella legata ad un certo tipo di politica, peraltro molto condizionante. Una situazione che non è andata bene a noi come pure alla Juventus, motivo per cui ne stiamo fuori in tutta serenità. Sono però convinto che la politica vera si potrà fare solo tutti assieme, anche perchè attuarla senza l’apporto di squadre che rappresentano il 70% del calcio italiano mi pare arduo“.
Moratti ha quindi concluso parlando di Cassano e del futuro del club: “Le parole di Antonio mi hanno fatto molto piacere, lui è fatto così e lo ringrazio di cuore. Adesso pensiamo a vincere, che quella è la cosa che importa di più. Se ho voglia di lasciare? Per nulla, anzi, le situazioni difficili impediscono di dormire la notte, e dunque c’è un incentivo ad adoperarsi per risolverle. Poi, le soddisfazioni aumentano ancora di più la voglia di fare, dunque è bene prendersi qualche soddisfazione al più presto“.