Agostino Di Bartolomei, 26 anni dalla tragedia: da quel messaggio significativo alle cause dell’insano gesto

26 anni fa, il 30 maggio 1994, moriva suicida Agostino Di Bartolomei, centrocampista e bandiera della Roma con un passato anche nel Milan

26 anni fa, una tragedia scosse il mondo del calcio. Il 30 maggio 1994, l’ex calciatore di Roma e Milan, Agostino Di Bartolomei, morì suicida sparandosi un colpo di pistola al petto. Tante furono le supposizioni fatte per provare a capire il motivo di quell’insano gesto: si parlava di investimenti finiti male o di un prestito rifiutato. Ma tanti dubbi furono chiariti quando venne ritrovato un biglietto che l’ex calciatore aveva lasciato prima di togliersi la vita: “Mi sento chiuso in un buco”, recitava il messaggio. Di Bartolomei si sentiva vittima di un mondo, quello del calcio, che non lo considerava più nonostante l’ottima carriera da calciatore.

Lui che, in campo come nella vita, era un tipo taciturno, schivo, silenzioso. Quella riservatezza apprezzata da tutti, compagni ed avversari, che lo ricordano ancora con affetto dopo tantissimi anni di distanza. Di Bartolomei, romano e romanista, è stato uno dei primi simboli della romanità poi proseguita con le grandi stelle del recente passato. Dopo le giovanili in giallorosso, ben 12 anni in prima squadra, esclusa la parentesi di Vicenza del 1975-1976. Finì fuori dai piani del club capitolino nel 1984, quando passò al Milan non nascondendo la delusione per essere stato “scaricato”. Chiuse la carriera con Cesena e Salernitana.