La morte di Niccolò Galli, figlio dell’ex portiere Giovanni: l’incidente e il toccante omaggio di Quagliarella

Torna l'appuntamento con la nostra rubrica "Accadde oggi". Parliamo del 9 febbraio 2001, data in cui perse la vita il giovane difensore Niccolò Galli

Figlio dell’ex portiere Giovanni Galli, Niccolò esordì nelle giovanili del Torino nel 1993. Passò poi al Parma, alla Fiorentina e nel 1999 all’Arsenal. A Londra vinse sia il Campionato Under-17 sia la Coppa d’Inghilterra Under-18. Tornò in Italia nel 2000 ed esordì anche in Serie A contro la Roma il 1° ottobre dello stesso anno. Fece parte anche della Nazionali giovanili italiane, segnando anche tre gol tra Under 17 e Under 18. Il 9 febbraio 2001, tre mesi prima di compiere 18 anni, mentre tornava a casa dopo l’allenamento, morì in un incidente in motorino vicino al centro tecnico del Bologna, perdendo il controllo del mezzo e sbattendo contro un guard rail in manutenzione, dove era stato lasciato un tubo d’acciaio in posizione pericolosa.

Nel 2007 il Tribunale di Bologna ha condannato in primo grado per omicidio colposo un funzionario della Coop Costruzioni, il responsabile dell’ufficio manutenzione stradale del Comune e un tecnico dello stesso ufficio; nel marzo del 2011, in appello, il procedimento è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione. Il Bologna ha deciso di ritirare la maglia numero 27 da lui indossata e di dare il suo nome al Centro Tecnico di Casteldebole. Diversi tornei in Italia portano il suo nome. Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, nonché suo compagno di Nazionale giovanile, gioca con la maglia numero 27 proprio in suo onore. Dopo la sua morte il padre Giovanni ha costituito la Fondazione Niccolò Galli ONLUS.