Napoli, Ancelotti: “Se non ci sono condizioni è giusto chiudere. Ibrahimovic? L’ho sentito…”

L'allenatore del Napoli Carlo Ancelotti ha parlato alla vigilia della sfida di Champions League contro il Genk: le sue parole in conferenza

Mi dimetto? Stia sereno. So che la squadra non ha reso secondo le aspettative di tutti, mie, della società anche dei giocatori. Ma pensiamo a domani, spero che domani vada tutto bene ma anche se si passa il turno non basta, possiamo però sfruttare il momento per dare un colpo di spugna forte”. Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti, alla vigilia della sfida di Champions del San Paolo contro il Genk, ha risposto in conferenza stampa alle domande dei giornalisti. “Sono esperienze che ho già vissuto in passato in tutte le squadre in cui sono stato. Non mi spaventa che la società possa decidere di esonerarmi o che io decida di andare via. Se non si verificano determinate condizioni credo sia giusto chiudere da entrambe le parti. Io mi sento molto coinvolto in questo periodo e sono concentrato sulla squadra ma non posso fare finta di niente, la squadra non sta dando quello che può dare e io sono responsabile”.

Ibra? Non l’ho sentito oggi, ma ieri sera sì. Mi ha detto che sta a Los Angeles e sta da Dio, c’e’ un clima perfetto. Allan? Non ha tra le caratteristiche migliori la qualità, ma da tutti è considerato per determinazione, carattere, sacrificio e quindi la sua presenza determina la qualità della squadra. Quando c’è lui il Napoli gioca meglio, se manca e metto altri magari con maggiore qualità la squadra ne risente. Allan dà l’equilibrio fondamentale per difendere bene e giocare bene a livello tecnico. Psicologo dentro lo spogliatoio? L’ho avuto al Milan, è una figura che conosco bene;  è di grande aiuto, ma dipende dalla valutazione che i calciatori ne fanno. Se è un valorizzatore di risorse umane va benissimo ma se è inteso come uno psichiatra è totalmente negativo”.