Tanta sfortuna per il Napoli, che a quanto pare sembra non aver molto fortuna con la Champions League. A gironi di ferro in cui non raggiunge la qualificazione dopo aver fatto più di 10 punti, si aggiungono avversarie proibitive quando gli ottavi sono invece realtà: due anni fa fu il Real (poi vittorioso), quest’anno il Barcellona. L’unica italiana ‘sfortunata’ nell’urna benevola per il tricolore, ma evidentemente questa stagione deve andare così. Travagliata, pazza, ricca di colpi di scena. E sfortunata appunto.

Ma c’è un lato romantico in tutto ciò, un qualcosa di affascinante, al di là di come andrà a finire. Una novità, per la Napoli calcistica, che in realtà non fa altro che richiamare un passato ricco di sogni: al San Paolo, quella notte di febbraio, ci sarà anche Leo Messi. Già, proprio lui. Secondo tanti il più forte di tutti, secondo tanti il più forte di sempre. E argentino, come Diego Armando Maradona. ‘El pibe de oro’, non serve sprecare fiato per scriverlo e ricordarlo, nella città partenopea ha costruito il suo mito, che probabilmente mai verrà dimenticato: genio, sregolatezza, sfrontatezza, personalità. A Napoli Maradona è stato un Dio. E, seppur metaforicamente, la città potrà rivedere le sue gesta. Sì, impersonificate nell’altro argentino, suo figlio prediletto: Leo Messi appunto. Prima volta per il Barça della Pulce al San Paolo in una notte da sogno. Prima volta per il figlio prediletto di Maradona nello stadio in cui Diego fece grandi cose. Al di là di come andrà a finire, sarà una serata particolare, speciale.
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