Napoli, Benitez lancia la sfida: “Il terzo posto? I conti si fanno alla fine…”

Il tecnico partenopeo analizza il periodo non positivo della squadra

“Tre giorni pesanti? Non sono d’accordo che ogni settimana cambia tutto. Koulibaly ed Albiol sono una volta forti poi sono i piu’ scarsi. Stessa cosa David Lopez. Io sono tranquillo e devo avere equilibrio. La mia strada deve proseguire per arrivare ad un traguardo. Alla fine facciamo i conti. Siamo a due punti dal terzo posto, sappiamo che dobbiamo migliorare”. Rafa Benitez predica calma. Il Napoli e’ stato di nuovo messo in discussione dopo la sconfitta col Milan ma il tecnico e’ gia’ proiettato verso la sfida di domani col Parma, una gara “che non e’ facile – ha continuato il tecnico spagnolo – Sono ultimi ma sanno giocare a calcio. Se vinciamo e poi battiamo la Juventus si cambia nuovamente discorso. Bisogna stare spalla a spalla, sono convinto che possiamo ancora migliorare. La squadra lavora bene. Il campionato e’ lungo. Se qualcuno lo vuole capire bene, altrimenti non fa niente. A livello internazionale il nome del Napoli e’ conosciuto in tutto il mondo adesso. Manca qualche risultato ma vediamo cosa succede”. Benitez assicura che dara’ “sempre il massimo con onesta’ fino a quando restero’. Che puo’ essere tra tre mesi o tra dieci anni. Il mio futuro? Devo concentrarmi sull’attualita’. Bigon ha creato una squadra giovane, con piu’ valori e con un profilo piu’ alto internazionale. Io non vado a Liverpool perche’ sono l’allenatore del Napoli. Se poi arriva qualcosa si vede. Ho detto di no a due offerte ancora piu’ ricche negli ultimi quindici giorni”. “Il ritiro? Dobbiamo gestire le situazioni. Abbiamo deciso di stare tutti insieme per capire cosa non va – ha detto ancora lo spagnolo – Sappiamo che abbiamo perso tante opportunita’ di essere piu’ avanti, vicino alla Roma e alla Juventus. Cerchiamo di trovare una situazione positiva. Se non battiamo il Parma sappiamo che e’ crisi ma non si puo’ autodistruggere tutto. Pensiamo di lottare contro i cori territoriali e non contro i miei calciatori. Questa squadra crescera’. Siamo piu’ equilibrati, naturalmente manca qualcosa. Bisogna reagire, sappiamo che dipende da noi”. Per quanto riguarda il suo atteggiamento in panchina a Milano, “non sono stato sempre fuori dalla panchina perche’ volevo capire con il mio staff cosa si doveva fare. Questa squadra ha la capacita’ di arrivare al terzo posto o anche di piu’. Bisogna ragionare partita dopo partita”.