Stagione stratosferica quella 2014/2015, gol e assist per entrare nell’Olimpo dei top players. Ma tanto lavoro, tanto sudore e 15 gol non sono bastati per convincere Sarri dell’innato talento di Manolo Gabbiadini. Con il nuovo tecnico del Napoli, l’attaccante ha giocato solo una volta da titolare, contro l’Empoli, nel quale ha fornito due assist vincenti ai compagni.
Eppure, nelle altre cinque partite di Serie A, il minutaggio di Gabbiadini è andato scemando, giocando in media soltanto 20 minuti a gara. Complice di certo il cambio modulo di Sarri che passando al 4-3-3 ha relegato il giovane azzurro ad essere l’ultima scelta del suo parterre offensivo dopo gli intoccabili Higuain, Insigne, Callejon e Mertens.
La partita di domani sarà quella della svolta, contro il Legia Varsavia lo scontento Gabbiadini dovrebbe partire titolare e giocarsi finalmente tutte le sue carte… come se ci fosse ancora qualcosa da dimostrare. Se così non dovesse essere la partenza del 23enne potrebbe essere scontata e il Napoli potrebbe perderlo già a gennaio. L’Inter, che si era fatta sotto a metà agosto, è in agguato.