Napoli, frenata Astori: in difesa spunta la pista Dragovic

Il Napoli pianifica le strategie di mercato, soprattutto dopo il 'no' di Astori si lavora per prendere un centrale

Buone notizie dal campo, brutti colpi dal mercato. Il Napoli di Sarri si muove a due velocità verso l’inizio della stagione, se il tecnico incassa infatti buone indicazioni dal suo progetto di rivoluzione in attacco, in particolare da Insigne, che sta dimostrando di poter essere il trequartista, l’uomo dei gol e dei suggerimenti deliziosi nel 4-3-1-2 di Sarri. Il folletto di Frattamaggiore sta vivendo l’estate dell’ulteriore salto di qualità e i tifosi del Napoli già si fregano le mani pensando alla sua intesa con Higuain e Gabbiadini, una volta composto il terzetto dei sogni. I tre si incontreranno presto, perché lunedì finiscono le ferie del Pipita che si rimetterà a disposizione del club azzurro.

Ancora in dubbio lo scenario della sua comparsa: andrà a Dimaro come auspicato da De Laurentiis e anche da Sarri (“non vedo l’ora di incontrarlo”) oppure aspetterà i compagni a Castel Volturno, cominciando la preparazione con gli altri reduci dalla Coppa America Zuniga e Vargas? Si vedrà. Higuain di certo deve velocemente entrare negli schemi del nuovo tecnico, mentre il colombiano e il cileno difficilmente faranno parte del progetto, essendo sul mercato.

Proprio sul mercato il Napoli sta vivendo un momento difficile: il no di Astori ha complicato tutto per il difensore centrale. A questo punto il Napoli, che continua a zoppicare in difesa, potrebbe irare al bersaglio grosso e cercare di prendere Aleksandar Dragovic, roccioso centrale austriaco, di origine serba, della Dinamo Kiev. Gli ucraini nei mesi scorsi avevano però già scoraggiato già la corte dell’Inter e quella del West Ham, chiedendo per il 24enne almeno venti milioni di euro, la cifra che Cairo chiede per Maksimovic. Oggi Giuntoli è stato a Dimaro e ha parlato cin Sarri, proprio per pianificare le prossime mosse di mercato in difesa, dove continua la trattativa con il Sassuolo per Vrsaljko. E mentre gli azzurri si allenano tra i prati del Trentino, un altro prato è atteso domani a un esame, quello del San Paolo che ospiterà il secondo concerto della discordia, quello di Jovanotti.