Se il momento negativo del Napoli dura soltanto da tre partite, quello di Manolo Gabbiadini con la maglia azzurra ha inizio con l’arrivo in panchina di Maurizio Sarri. L’amore tra i due non è mai sbocciato anche se, vista l’assenza per infortunio di Milik, il tecnico toscano deve tenerselo stretto se non vuole rischiare di rimanere senza lo straccio di una punta. Intanto su Gabbiadini si è espresso anche l’ex campione del Mondo dell’Italia a Spagna ’82, Antonio Cabrini, attuale c.t. della Nazionale Italiana Femminile. Lo ha fatto intervenendo nel programma ‘Si gonfia la rete’, trasmissione in onda sulle frequenze di ‘Radio CRC’: “La sorella di Manolo ha più fiuto del gol, ma non dobbiamo dimenticare che l’attaccante del Napoli è una pedina importante del reparto offensivo dell’undici di mister Sarri. Per come la vedo io, gli va data la possibilità di giocare con continuità. Alzarsi e sedersi dalla panchina non è facile. La sorella è molto riservata, non mi dice molto di lui. In questo si somigliano: pensano più a far gol che a fare chiacchiere”.
Poi Cabrini affronta l’argomento Crotone, prossimo avversario del Napoli in campionato: “Nel 2011 ho allenato il Crotone e partite come quelle di domenica non sono semplici. La squadra di casa punterà molto sull’entusiasmo e poi l’ambiente sarà caldo perché la città è molto legata alla squadra. Il Napoli non deve pensare di giocare contro una provinciale e batterla facilmente, non sarà così. Quando una squadra vuole essere protagonista in campionato e in Europa deve avere una certa mentalità, la cosiddetta mentalità vincente. Certo, questo è un momento particolare per il Napoli perché tre sconfitte consecutive non sono semplici da digerire ed è in questi momenti che la squadra deve venire fuori caratterialmente”.