C’è qualcosa che non va. Maurizio Sarri continua a dividere Napoli, da una parte i suoi sostenitori dall’altra tutte le persone che hanno sempre difeso il lavoro di Rafa Benitez. Il tecnico spagnolo ha si vinto qualcosa ma, sopratutto la scorsa stagione, ha regalato giornate da incubo a tutti i tifosi partenopei. Dal turnover sfrenato ai problemi difensivi. Proprio la difesa nemmeno con l’arrivo di Sarri è riuscita a fare quel passo in avanti che tutti si aspettavano. Nel primo match contro il Sassuolo Albiol ha collezionato errori da scuola calcio e in compagnia di Chiriches ha consegnato la vittoria ai neroverdi. La giornata dopo ancora Albiol in 7 minuti ne combina di tutti i colori, Eder ringrazia. Ieri invece Maggio sarà tornato a casa con un forte mal di testa, Saponara ha fatto ciò che voleva sulla sua fascia. Forse Rugani sarebbe stato un altra cosa, in questo momento Albiol è davvero inguardabile e tutti i compagni subiscono questo pessimo stato di forma dello spagnolo.
Capitolo centrocampo. Squilli di tromba all’arrivo di Mirko Valdifiori, il nuovo Pirlo si diceva, colui che finalmente detterà i tempi a un Napoli che negli ultimi anni non ha mai avuto un regista capace di impostare l’azione. Eccoci qua invece a rimangiarci tutte le lodi spese per l’ex Empoli. Il pupillo di Sarri ancora non è entrato nei meccanismi dei partenopei, troppo lento e prevedibile, forse troppo nascosto per uno come lui che dovrebbe costituire il fulcro del gioco.
Se poi ci mettiamo che le uniche due sostituzioni sono Jorginho e David Lopez allora la frittata è fatta. L’ex Verona ormai è un lontano parente di quel centrocampista ammirato con gli scaligeri mentre lo spagnolo è un discreto mediano troppo piccolo in una realtà troppo grande come Napoli. Le uniche note positive sono la posizione di Hamsik e l’inserimento di Allan. Il brasiliano che si ispira a Dunga recupera moltissimi palloni ed è già stato decisivo con un assist e una rete, colpi che non fanno parte del suo repertorio.
Lorenzo disegna calcio, Lorenzo è la fantasia, Lorenzo adesso è un calciatore decisivo. Finalmente verrebbe anche da dire, nonostante gli stenti del suo Napoli Insigne è riuscito a ergersi nel suo nuovo ruolo regalando colpi e giocate da campione. Lo scugnizzo non era ancora riuscito ad essere protagonista nella sua terra, difficile essere profeta in patria. Sarri gli ha disegnato un nuovo ruolo su misura, il trequartista. Assist e rete di ottima fattura per uno dei calciatori più interessanti del nostro panorama calcistico. A lui aggiungiamo anche Manolo Gabbiadini che deve assolutamente giocare con buona pace dei vari Callejon e Mertens, movimenti e giocate che sono ossigeno pure per questo Napoli. Aspettando il miglior Higuain, che già ha siglato due reti, Sarri dovrà assolutamente risolvere alcune lacune prima che sia troppo tardi. Una piazza come Napoli deve lottare per grandi traguardi mantenendo caldo il calore di un pubblico giustamente esigente.