Si è conclusa con un siparietto-hot la serata del Napoli al Teatro di Folgarida dove De Laurentiis, Ancelotti e Insigne hanno incontrato i tifosi: una tifosa, infatti, ha dichiarato il proprio amore per l’attaccante partenopeo e proprio De Laurentiis l’ha invitata sul palco per baciarlo. Lei ha strappato un abbraccio, un bacio e un autografo sulla maglietta, con lo stesso Presidente che ha voluto “esaltare” il “manico” di Ancelotti.
Ovviamente durante la serata s’è parlato tanto anche di calcio. De Laurentiis ha risposto direttamente alle domande dei tifosi: “Io rispetto tantissimo la cultura del tifoso e apprezzo tanto la vostra passione. Ma voi dovete sapere che abbiamo una rosa con calciatori che tanti Club europei ci ammirano e ci richiedono. Quando Conte mi ha chiesto Koulibaly per 58 milioni io ho detto: Antonio, abbi pazienza non lo vendo. Adesso io so come gestire questo gruppo e vi dico che i top player ce li abbiamo in rosa. Una squadra non e’ fatta di un fuoriclasse ma e’ fatta da un gruppo di tanti grandi giocatori. Non dimentichiamo che il Napoli è stata considerata la squadra che nell’ultimo decennio ha avuto la maggiore crescita in assoluto. Attualmente cerchiamo un terzino destro per completare la rosa e lavoriamo per acquisirlo” dice il patron azzurro che sul ritorno alle pendici del Vesuvio di Edinson Cavani, risponde: “Capisco il desiderio dei napoletani di rivederlo in azzurro, ma Cavani ha un ingaggio altissimo, guadagna 20 milioni ogni 10 mesi. Ha il mio numero di telefono: mi chiama, mi parla, si riduce lo stipendio, mi mette in condizione di parlare col PSG, che non so neppure se può essere disponibile a privarsi del calciatore. Cavani ha una parte della famiglia a Napoli ma, quando e’ dovuto andare via per guadagnare il triplo, lo ha fatto. Con il dio denaro non si fanno sconti”.
Il Presidente è tornato anche sulla scorsa stagione: “Penso che il campionato scorso noi moralmente lo abbiano vinto, perché ci sono stati episodi esterni che ci hanno penalizzato. Poi magari qualche errore lo abbiamo commesso pure noi, ma non voglio riaprire certe ferite che ormai sono rimarginate“.
Anche mister Ancelotti ha parlato direttamente con i tifosi: “La trattativa per venire a Napoli, pertanto, e’ stata molto breve. De Laurentiis e Chiavelli mi hanno detto che cercavano me e io ho risposto che sarei stato felice di allenare il Napoli. Ci siamo trovati d’accordo in un attimo. Spero di essere apprezzato dai tifosi innanzitutto per il mio lavoro, so benissimo quali sono le aspettative dell’ambiente, so qual e’ il valore del Club e della squadra. Ho accettato questa sfida perché c’e’ una Society che da 12 anni e’ sempre stata in crescita, con un gruppo di calciatori che in questi anni sono diventati sempre più forti e consapevoli. E poi c’è la grande passione di Napoli che mi da’ tanto entusiasmo. Sono convinto che sara’ una splendida esperienza per tutti“. Sul livello di competitività della sua squadra, Ancelotti risponde: “Che il Napoli sia competitivo non devo dirlo io, lo dice il campionato passato con i 91 punti conquistati. Magari c’e’ da migliorare in Europa ma sono certo che margini di maturazione ce ne siano. So che il Napoli non ha il fatturato di Real Madrid e Bayern Monaco e mi rendo perfettamente conto delle esigenze e delle strategie. Ci siamo mossi in piena armonia e sinergia con la dirigenza e con il Presidente. Un allenatore per me deve essere aziendalista perché è con la sua azienda e con il suo Club che deve relazionarsi quotidianamente. Il gruppo e’ solido, sano e composto da ottimi giocatori. Nel calcio capita di tutto. Il fattore psicologico e’ importante nel calcio. Capita che si possa perdere la Coppa dei Campioni vincendo 3-0 il primo tempo, come e’ accaduto a me. E può capitare di perdere uno scudetto per una questione mentale. Appartiene all’imprevedibilità del calcio. Non c’e’ sempre una spiegazione“. Su Hamsik centrale: “Penso che Marek possa anche fare il regista, credo che abbia qualità e freschezza per interpretare quel ruolo. Lo stiamo provando in quella posizione e poi abbiamo anche Diawara che ha grandi doti, quindi possiamo avere più soluzioni. Io non sono venuto a Napoli per fare rivoluzioni. La squadra e’ già collaudata, conosce a memoria certi meccanismi ed ho trovato calciatori preparatissimi. Da parte mia penso che bisogna solo regolare qualche dinamica, fare in modo che si sentano tutti coinvolti. Credo che durante una stagione la rotazione degli uomini sia fondamentale per far si’ che il motore vada a pieni giri. Oltretutto abbiamo anche dei giovani di talento da valorizzare. Anche perché mi auguro e credo che giocheremo molte partite su tutti i fronti. Questo e’ il nostro obiettivo per ora…”. Poi quando un bimbo gli chiede se è vero che Ancelotti difende a zona mista sui calci piazzati, il tecnico risponde “Sì. Tu che ne pensi, va bene?“. Il piccolo conferma: “La penso anch’io così” e in sala si scatena il delirio.
Infine ha parlato anche Lorenzo Insigne. “Io sono certo che Ancelotti ci dara’ una mentalità vincente e basti vedere la sua carriera. Con lui sono sicuro che faremo anche tanta strada in Europa. Credo che insieme a lui potremo percorrere parecchia strada” afferma. “L’anno scorso non siamo stati fortunati, abbiamo perso il campionato nel finale, ma adesso dobbiamo guardare avanti perché ci stiamo preparando alla nuova stagione con tanta voglia e tanto entusiasmo“. Poi il siparietto romantico.