Il ritorno di Walter Mazzarri al Napoli ha riportato un po’ di entusiasmo dopo l’esonero di Rudi Garcia. La scelta del presidente De Laurentiis di affidare la panchina al toscano è stata una conseguenza dei problemi all’interno dello spogliatoio e del rapporto ormai compromesso con i big. E’ arrivato un allenatore con abilità nell’organizzare le squadre e con conoscenze dal punto di vista tecnico-tattico e che cura ogni dettaglio.
La prossima sfida che Mazzarri e il suo staff tecnico dovranno affrontare sarà quella di migliorare la fase difensiva del Napoli. Inizialmente, la squadra ha mostrato alcune fragilità in difesa, subendo 8 gol in sole tre partite tra campionato e Champions League (uno contro l’Atalanta, tre contro l’Inter e quattro contro il Real Madrid). Questo rendimento negativo in fase difensiva ha sollevato preoccupazioni tra i tifosi e hanno reso necessarie delle valutazioni anche dal punto di vista tattico e dello schieramento dell’11 titolare.

Walter Mazzarri è noto per la sua attenzione ai dettagli: durante la sua carriera, ha plasmato squadre difficili da penetrare e ha ottenuto risultati significativi in termini di clean sheet, schierando la difesa a tre. E’ quello che dovrà fare anche al Napoli per risollevare la situazione in campionato. Il tecnico avrebbe in mente aggiustamenti nelle posizioni dei giocatori, nell’organizzazione difensiva e nell’approccio tattico alle partite.
La novità significativa, magari con il tempo, potrebbe essere l’inserimento di un difensore in più e passare al 5-3-2 con la coppia Kvara-Osimhen pronta a pungere in fase di ripartenza. Il 4-3-3 potrebbe avere le ore contate.
