Napoli, Mertens a tutto campo: dalla sua nuova vita di bomber al legame con Higuain

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  • Mertens (LaPresse/Alfredo Falcone)
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  • Mertens (Foto LaPresse/Gerardo Cafaro)
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Napoli, Mertens a tutto campo – Dopo aver abbandonato il sogno di conquistare la finale di Coppa Italia, il Napoli ha un solo grande obiettivo per l’ultima parte di stagione: raggiungere il secondo posto in campionato per evitare il fastidio dei preliminari di Champions League, accedendovi dalla porta principale. Una missione che può essere centrata anche grazie alle reti di Dries Mertens, che quest’anno ha vestito i panni di bomber al posto di Milik, dopo il grave infortunio capitato al polacco. Ma il Nazionale belga, nel corso di un’intervista con gli americani di ‘Bleacher Report’, non vuole più sentir parlare di lui con l’appellativo di ‘falso nove’: “Credo che, con i gol che ho segnato, si possa finalmente abbandonare l’espressione “falso” e dire che sono semplicemente un numero nove”. E sul paragone con Diego Maradona non vuole saperne: “Odio quando qualcuno lo fa. Lui era veramente qualcosa di speciale, io per ora ho fatto solo qualcosa di buono…”.

LaPresse/Alfredo Falcone
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Napoli, Mertens a tutto campo – Poi Mertens racconta alcuni aneddoti riguardanti l’ambiente napoletano, considerato molto caloroso ma ‘folle’: “Qui sono tutti pazzi: la gente mangia, dorme, vive per il calcio – racconta –. Nel palazzo in cui vivo c’è un’anziana signora, credo abbia 85-90 anni. Questa mattina sono uscito e lei mi ha detto “mi è piaciuto tantissimo come hai giocato, mi è piaciuta l’esultanza”. Ho pensato, cavolo, anche lei guarda le partite… È tutto davvero così pazzo”. Infine Mertens ammette senza difficoltà di essere rimasto in ottimi rapporti con Gonzalo Higuain: “Siamo amici e mi manda spesso messaggi per congratularsi quando faccio bene – confessa -. Lui si sveglia al mattino e ciò che vede è la porta. Io, invece, prima mi accontentavo di un assist, ma ora vedo che, da attaccante, far gol è importante e se non lo fai la gente dice che hai giocato di mer…. Quando segni, pur se hai giocato di m…, sei bravo. Perciò, d’ora in avanti, io faccio gol”.