Il Napoli crolla a Firenze dopo la notte dei veleni di San Siro, ma Sarri reagisce con grande stile: “scusateci, è stata la nostra partita peggiore”

Il Napoli è crollato mentalmente a Firenze, le assurde scelte arbitrali che hanno deciso Inter-Juve hanno condizionato la testa dei ragazzi di Sarri che già devono fare l’impossibile per competere con una squadra molto più attrezzata, poi inevitabilmente vengono travolti dall’umana debolezza nel momento in cui possono immaginare che non ci sia nulla da fare perchè tutto sembra già deciso. Questo Napoli continua a meritare soltanto applausi infiniti, a prescindere da come andrà a finire. Applausi che Sarri avrebbe tutte le ragioni del mondo di pretendere. Invece il suo commento è umile, elegante, signorile. Un maestro di stile l’allenatore dei partenopei, che analizza la partita con estrema lucidità: “Oggi noi abbiamo perso facendo una brutta prestazione e io ho l’obbligo di parlare della gara di oggi, senza andare oltre. Dobbiamo parlare delle motivazioni per cui il Napoli ha fatto la peggiore partita della stagione. I tifosi hanno avuto un atteggiamento straordinario e ci dobbiamo scusare con loro“.

Jennifer Lorenzini/LaPresse

Sarri è un signore anche nel commento di Inter-Juventus e le decisioni dell’arbitro Orsato: “Se si entra in questi meandri, va bene tutto ed il contrario di tutto. E’ difficile dire se abbia influito o no. A me interessa il campo, ci siamo persi nelle difficoltà. Cosa penso dopo la gara di ieri? Io penso solo al campo, non voglio pensare a nient’altro. Pensiamo al campo senza secondi pensieri. Nella vita tutto finisce, quindi finirà anche questa storia“.

Di fronte alle due grandi difficoltà, l’espulsione di Koulibaly e il gol dello svantaggio – aggiunge -, ci siamo persi completamente. Nel corso della stagione siamo stati bravi a gestire le difficoltà, oggi no“. E adesso che succederà? “Martedì penso di arrabbiarmi – risponde Sarri -. Comunque qui abbiamo trovato un avversario che ha fatto un’ottima partita. Vedere il campionato inglese, in cui tutti gli anni vince una squadra diversa, mostra quante squadre possano ambire a vincere. La sfortuna nostra è quella di perdere tanti appassionati, tifosi di squadre che non vinceranno mai. Impoverendo il popolo s’impoveriscono anche i ricchi“.

Jennifer Lorenzini/LaPresse

Ma poi ribadisce che oggi il Napoli ha perso “facendo una brutta prestazione. Io ho l’obbligo di parlare di questo, senza andare oltre, sarebbe una polemica spicciola. Oggi la nostra è stata la peggior prestazione della stagione. Da un punto di vista tattico, perdendo il centrocampista centrale abbiamo perso il palleggio e non siamo abituati a correre dietro agli avversari. Se rifarei la scelta di togliere Jorginho? Non ci sto ripensando, perché ho giocato con due mediani e Jorginho mi sembrava il meno adatto. In altri momenti abbiamo gestito bene queste situazioni, oggi purtroppo invece l’abbiamo sofferta“.

Insomma, un grande esempio di stile, eleganza e signorilità: Sarri vestirà anche in tuta, ma il suo animo è da Cavaliere mentre in altri ambienti vediamo barbari incravattati sempre pronti a inveire, criticare, polemizzare con arroganza e prepotenza.

Jennifer Lorenzini/LaPresse

Dall’altro lato c’era una grande Fiorentina che con Pioli quest’anno sta disputando un campionato straordinario. Ci sono le basi per un nuovo grande ciclo viola: chi pensava che questa squadra così giovane avrebbe potuto lottare addirittura per l’Europa League dopo aver ceduto in un solo colpo tutti i top player? Non bisogna dimenticare le cessioni della scorsa estate quando partiti infatti Bernardeschi, Kalinic, Borja Valero, Vecino, Ilicic, Tello, Rodriguez e Tomovic. Ma con questi ragazzi terribili che hanno superato nel modo migliore possibile un dramma come quello di Astori, Pioli ha fatto un lavoro straordinario e adesso può sognare in grande perché, visto il calendario, il 6° posto che potrebbe valere la qualificazione nella prossima Europa League non è un miraggio.

Il campionato, comunque, è ancora aperto anche per lo Scudetto che potrebbe comunque giocarsi all’ultima giornata se il Napoli vincerà le prossime due gare contro il Torino in casa e a Genova contro la Sampdoria, e la Juve non riuscisse a vincere all’Olimpico contro la Roma. Basterebbe una vittoria per battere il record di punti di sempre del Napoli, che potrebbe già arrivare domenica al San Paolo proprio contro il Torino del grande ex Walter Mazzarri. E come sempre, a Fuorigrotta sarà di nuovo festa. Perché questo Napoli il suo scudetto l’ha già vinto.