CONFERENZA STAMPA SARRI – Anche se mancano ancora tre giornate al termine del campionato, la sensazione è che la sfida per il secondo posto tra Roma e Napoli potrebbe decidersi nella giornata di domani. Saranno gli azzurri i primi a scendere in campo, domani pomeriggio in casa del Torino, mentre gli uomini di Luciano Spalletti ospiteranno la capolista Juventus nel posticipo serale. Un incrocio al vertice in cui, in teoria, i bianconeri farebbero un favore al Napoli battendo i giallorossi, oltre ad assicurarsi il sesto scudetto di fila. Lo sa bene anche il tecnico dei partenopei Maurizio Sarri, che ha parlato poco fa nella consueta conferenza stampa di vigilia: “Il preliminare di Champions League ad agosto è qualcosa di complicato per tanti motivi. E noi vogliamo evitarlo. Non si può essere in gran forma a metà agosto, altrimenti lo paghi in campionato. Domani potrei anche farcela a

tifare domani per Gonzalo (ride, ndr). È un fenomeno, con noi s’è sempre comportato bene e l’affetto è per lui. Poi uno si inc***a per come ci ha lasciato, ma essendo un fuoriclasse non c’è nulla di più normale che possa segnare anche domani. Decisiva è solo la matematica. Ma questa è comunque una domenica importantissima, per noi è una gara difficile. Il Torino in casa ha fatto risultati straordinari, sarà una gara complicata, come quella della Roma. Dispiace, era più giusto giocare in contemporanea. Per noi non cambia niente, ma nella gestione dell’altra gara può cambiare. Almeno le squadre che giocano per gli stessi obiettivi le metterei in contemporanea. Il nostro risultato potrà influenzare la partita dopo, a noi non cambia niente. Alla Juventus cambierà poco nel modo di preparare la partita, perché vorrà chiudere i discorsi”.
CONFERENZA STAMPA SARRI – Con il mese di maggio è arrivato anche il primo caldo, e a Sarri il fatto che domani si giochi alle 15:00 non va prorpio giù: “Se alla Lega non dicono che la Serie A non è la Bundesliga… Qui le temperature salgono, in mezzo al campo si percepiscono 37-38 gradi. Ma io devo giocare all’ora che mi dicono. Per offrire uno spettacolo all’altezza bisognerebbe giocare tutti di sera. Il Torino ha giocato un grande derby. Questo gli darà fiducia ed entusiasmo nell’affrontarci. È pericoloso perché può spaccare la partita con le ripartenze, possono prenderle ma anche farle spesso. Il rischio di allungarsi è forte. A noi serve il risultato, quindi potrebbe essere una scelta intermedia quella di rinforzare il

centrocampo senza snaturare il palleggio. Domani ci sarà una temperatura alta, quindi avere il palleggio può essere importante. Inoltre noi abbiamo forti motivazioni, devono incidere sulle partite. Anche se squadre che hanno mollato a metà classifica non ne vedo, alla lunga nella sofferenza avere qualche motivazione in più deve incidere”. E su come fermare il bomber Andrea Belotti, Sarri aggiunge: “A seconda dei suoi movimenti lo prenderà in consegna a volte Koulibaly, a volte Albiol. E’ un giocatore straordinario nell’attacco alla profondità su palle esterne, bisognerà lavorare di reparto. Loro hanno creato problemi a tutti, ma concedono qualcosa giocando in quel modo”.

CONFERENZA STAMPA SARRI – Poi Sarri ironizza sulle parole di De Laurentiis, che ha ipotizzato per il tecnico un contratto decennale in stile Ferguson: “Che significa? Che faccio io il calciomercato o il riferimento è solo per la durata del contratto? Il Napoli per me è una soddisfazione enorme, dopo Empoli tutti parlavano bene di me ma solo De Laurentiis ha avuto le p***e di prendermi, gli devo molto, poi se devo pensare da qui a 5 anni mi viene difficile. Nel calcio non mi sono arricchito, col prossimo contratto mi vorrei arricchire (ride, ndr), lo devo alla mia famiglia. Da allenatore fino a 4-5 anni fa ero in C, ho vissuto 2 fallimenti non prendendo neanche lo stipendio. Ma non mi lamento, sarebbe un insulto contro chi prende il treno alle 6″. Infine Sarri sul futuro della sua squadra non ha dubbi: “La squadra è in crescita, è difficile da rinforzare per i motivi che abbiamo sempre detto. Per rinforzarla bisogna prendere giocatori straordinari dal costo straordinario, sperando che i giovani diventino straordinari. Mertens sta per firmare e il ciclo continua? Non lo so, mi fa piacere, lo ritengo fondamentale. Le parole del presidente mi fanno solo piacere”.

















