Con il calciomercato che si appresta a chiudersi, il Milan ha ormai assunto un’identità tattica ben precisa: l’arrivo di Kakà e la partenza di Boateng rendono evidente il nuovo scacchiere tattico che imposterà Massimiliano Allegri. Non molto diverso da quello che, alcune volte, ha visto la scorsa stagione i rossoneri schierarsi con un trequartista che, però, tale non era, vale a dire proprio l’esautorato KPB. La difesa a 4 sarà sempre composta da Abate a destra, Zapata e Mexes in mezzo, e De Sciglio a sinistra: potranno ovviamente variare gli interpreti, con Constant da tenere sempre in considerazione per la fascia mancina e l’eventuale arrivo di un altro difensore centrale (sarebbe meglio Astori di Cannavaro) che andrebbe a far concorrenza al colombiano.
La linea mediana vede in Montolivo il perno imprescindibile, con De Jong, Poli e Muntari in lotta per due maglie. Dietro le punte, ovviamente, ci sarà lui, il figliol prodigo Kakà: il suo compito sarà importante, dovrà inserirsi nelle difese avversarie, calciare da fuori area, fungere da scheggia impazzita che distrarrà le difese avversarie rispetto alle marcature sui due attaccanti di ruolo. Attaccanti che dovrebbero essere l’intoccabile Balotelli e Matri, pupillo di Allegri come noto a tutti. Guai però ad escludere dai giochi El Shaarawy o Robinho. Le voci di una cessione del ‘Faraone’ dovrebbe essersi spente, anche se non bisogna mai escludere nulla, ed i due troveranno il loro spazio.
All’occorrenza, la presenza di un trequartista come Kakà che, se in forma, diventa un vero e proprio attaccante aggiunto, consentirebbe ad Allegri di giocare col famigerato schema ad albero di Natale: accanto al brasiliano potrebbe giostrare Montolivo, che però rende meglio sulla linea dei centrocampisti, oppure il giovane Saponara, che per adesso viaggia a fari spenti ma che non sottovalutato assolutamente. Come non bisogna pure dimenticare che, nel gennaio prossimo, arriverà sicuramente Keisuke Honda, altro trequartista di ruolo che fa pensare ancora più concretamente all’utilizzo del 4-3-2-1. Insomma, non mancano sicuramente le alternative tattiche a Massimiliano Allegri, che avrà il compito di portare il più in alto possibile il Milan.