Se Balotelli ha deciso di attraversare la Manica e tentare l’avventura a Liverpool, lo ha fatto evidentemente anche per rigenerarsi dopo la parentesi, decisamente in chiaroscuro, vissuta al Milan. A spingere per il suo recupero, soprattutto dal punto di vista psicologico, sono Brendan Rodgers, manager dei Reds che ormai pungola Super Mario quasi quotidianamente, e Antonio Conte, neo C.T. della Nazionale Italiana, le cui convocazioni hanno palesato che la punta non è insostituibile, anzi…
Un parere, quello espresso senza troppe parole, ma con fatti eloquenti, da parte dell’ex allenatore della Juventus, che sembra essere condiviso anche nel ritiro di Coverciano, dove gli Azzurri si stanno preparando alla doppia sfida contro Azerbaigian e Malta. A ribadire il concetto, infatti, sono stati Simone Zaza e Ciro Immobile che, in quanto punte, più di tanti altri all’interno del gruppo dovrebbero sentirsi “minacciati” dalla prospettiva di un ritorno di Balotelli.
L’attaccante del Sassuolo, pronto alla seconda esperienza in Nazionale, non è affatto preoccupato, nonostante la stima nutrita nei confronti dell’ex Manchester City: “Mario è uno dei miei attaccanti preferiti, sappiamo tutti quanto è forte. Non ci ho ancora mai parlato e mi piacerebbe, io non lo vedo come un’ombra“.
Decisamente più diretto e meno diplomatico l’ariete del Borussia Dortmund: “Qui ora ci sono anche altri attaccanti, che oltretutto stanno facendo molto bene. Penso a Destro, Pellè, Osvaldo e Giovinco. Mario è un ragazzo a posto, ma le convocazioni le fa il mister“.