Nazionale, parla Ventura – Arrivato sulla panchina della Nazionale con la pesante eredità del grande lavoro svolto dal suo predecessore, Antonio Conte, Giampiero Ventura non ha fatto una piega. Dopo quasi un’anno alla guida degli azzurri, possiamo dire che l’ex tecnico del Torino sta andando oltre le più rosee aspettative, e non solo dal punto di vista dei risultati. Ventura sta correndo spedito verso la sua missione di ringiovanire la rosa dell’Italia, anche attraverso la buona iniziativa degli stage. Intanto il ct continua il suo tour nei vari centri sportivi dei club italiani, e nella giornata di oggi ha fatto visita all’Inter per vedere da vicino le condizioni degli azzurri Eder, Gagliardini, D’Ambrosio e Candreva.
Nazionale, parla Ventura – Ecco alcune dichiarazioni rilasciate da Ventura al termine della sua visita ad Appiano Gentile, riportate dal sito ufficiale della FIGC: “Lo scopo di questa e delle visite agli altri club è quello di sentire come stanno fisicamente e mentalmente i giocatori. Prima della gara di settembre con la Spagna, ci aspettano infatti altre due partite importanti, quella di qualificazione con il Liechtenstein, dove abbiamo non solo l’obbligo di vincere ma anche quello di migliorare la nostra differenza reti e un’amichevole di spessore con l’Uruguay, che ci può permettere di migliorare il ranking, dove stiamo scalando posizioni: con una vittoria probabilmente riusciremmo ad arrivare tra le prime 10 del ranking per essere finalmente tra le teste di serie. Abbiamo creato un gruppo in cui c’è entusiasmo, con i giocatori meno giovani che trasmettono ai più giovani l’essenza della maglia azzurra. Questa maglia è sinonimo di responsabilità – ha sottolineato Ventura -, ma mi gratifica il fatto che da parte dei giocatori ci sia anche gioia di venire e di partecipare. In questi otto mesi siamo riusciti ad attuare un ricambio generazionale, con l’innesto di molti giovani che hanno potenzialità per diventare giocatori importantissimi per il futuro di questa Nazionale”.

















