Notizie del giorno – Le panchine di Serie A già traballano, rivelazione Mancini, cori razzisti a Lukaku

Notizie del giorno - In primo piano le prime panchine di Serie A a rischio, la rivelazione di Roberto Mancini e i cori razzisti a Romelu Lukaku

LE PANCHINE DI SERIE A GIA’ TRABALLANO – La seconda giornata del campionato di Serie A ha dato importanti indicazioni. Già due panchine traballano dopo un avvio veramente negativo: si tratta Fiorentina e Sampdoria. Il club viola è partito con ambizioni veramente importanti, l’arrivo del presidente Commisso aveva portato grande entusiasmo ma fino al momento la squadra non è riuscita a muovere la classifica, la situazione dell’allenatore Vincenzo Montella è delicata considerando anche il negativo finale di stagione dello scorso campionato. Inizio shock proprio per la Sampdoria ed in questo caso le attenuanti per Di Francesco sono maggiori. In primo luogo il calciomercato, la squadra si è indebolita pesantemente con le cessioni da parte di Andersen e Praet, i sostituti non sono assolutamente al livello dei titolari e gli ultimi giorni di mercato non hanno regalato particolari sussulti. Inoltre c’è da mettere in conto la trattativa per la cessione della società che ovviamente ha limitato le trattative di calciomercato e distratto la squadra. (L’ARTICOLO COMPLETO)

RIVELAZIONE MANCINI – “Ho sentito Sinisa. Mi sembra stia meglio. Mi sembra che tutto vada per il verso giusto e questo mi rende felice e rendera’ felici tutti quelli che gli vogliono bene“. Sono le dichiarazioni del ct della Nazionale Roberto Mancini in merito alle condizioni di salute di Sinisa Mihajlovic, incontrando i giornalisti nel ritiro azzurro di Casteldebole a Bologna. Il serbo sta lottando come un leone contro la malattia, in particolar modo ha sorpreso positivamente quando si è presentato in panchina contro il Verona, l’allenatore ha poi bissato la presenza anche contro la Spal, questa volta sono anche arrivati i tre punti importanti per la classifica. (L’ARTICOLO COMPLETO)

CORI RAZZISTI A LUKAKU – E’ successo ancora. Purtroppo. Un gesto triviale, da condannare a priori. E, ancora una volta (duole dirlo) a Cagliari. Per carità, il 99,9% dei tifosi sardi è gente perbene, non razzista. Ma è quello 0,1% a preoccupare. Trogloditi travestiti da tifosi che rovinano l’immagine di quei veri supporters che vanno allo stadio solo per incitare la propria squadra. Minuto 72′. Lukaku si presenta sul dischetto per calciare il rigore assegnato da Maresca per il fallo di Pisacane su Sensi. Dagli spalti partono i soliti, vergognosi ululati. Il belga segna e lancia uno sguardo verso chi lo aveva fischiato. Skriniar zittisce il pubblico della “Sardegna Arena”. Anche troppo poco per il riprovevole gesto. Il regolamento parla chiaro. In questi casi l’arbitro dovrebbe avvertire il quarto uomo e gli ufficiali di Lega presenti a bordo campo per far fare allo speaker un annuncio. Ma niente. Anche se questo non basterebbe. Perché ci sarà sempre qualche idiota a fischiare in qualche stadio d’Italia.

Cori razzisti contro Lukaku, il messaggio dell’attaccante dell’Inter su Instagram

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