Determinante la scorsa stagione per la sua squadra, punto di forza dell’armata Mihajlovic quest’anno, l’attaccante sampdoriano Stefano Okaka non si risparmia. Intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ l’italo-nigeriano parla delle prospettive della sua squadra e di molto altro.
“La mia storia, e quella di tanti altri ragazzi, parla chiaro” ha rivelato Okaka alla ‘rosa’. “L’importante è trovare sulla propria strada un allenatore che ti dimostri fiducia. Con Mihajlovic ho avuto questa fortuna. Anche se lui ti apre le porte, poi devi meritarti ciò che ti mette a disposizione. Questo è un momento delicato della stagione: bisogna accelerare i tempi e raccogliere qualcosa in termini di punti e risultati per non trovarci poi sorpresi più avanti“.
Interrogato sulla Nazionale di Prandelli riguardo i giovani italiani che nel nostro Paese vengono valorizzati poco e da pochi Club, Okaka dice: “Secondo me il serbatoio dei giovani c’è, in linea di principio. Piuttosto non è possibile pretendere il cento per cento da un ventenne, chiedendogli magari di farti vincere il campionato. Se succede, significa che la strada non è giusta“.
E prosegue parlando di Mario Balotelli, grande protagonista in negativo della spedizione mondiale in Brasile, mettendolo a confronto con un grande campione che in Serie A ha lasciato il segno: “E’ stata una sconfitta per lui più che per l’Italia. Forse che i grandi campioni non hanno mai subìto pressioni? Quando Ibrahimovic era qui in Italia, segnava trenta goal a stagione. La responsabilità non è sempre degli altri. Mario è forte, ma se ha avuto problemi qui metà responsabilità è sua. Talvolta nella vita bisogna fermarsi e guardarsi dentro. Resta il fatto che lui è forte e la nuova esperienza inglese servirà a fargli ritrovare la fame di una volta“.