Pablo Marì lascia l’Ospedale: svelato il motivo dell’aggressione

Il difensore del Monza Pablo Marì è stato dimesso dall'Ospedale e sta meglio: il retroscena dell'aggressione

Pablo Marì ha lasciato l’Ospedale di Niguarda ed è iniziato il periodo di recupero di almeno tre mesi. Arrivano buone notizie per il calciatore del Monza, accoltellato da un uomo in un centro commerciale di Assago. L’annuncio è arrivato direttamente dal club attraverso un comunicato ufficiale. “Ha fatto rientro a casa e inizia ora un periodo di assoluto riposo. AC Monza ringrazia sentitamente il professor Osvaldo Chiara e tutti i professionisti del Trauma Center dell’Ospedale Niguarda di Milano. Pablo, ti aspettiamo”. 

Pablo Marì è stato accoltellato allo schiena da un uomo di 46 anni con problemi psichici. Il bilancio è stato di un morto e quattro feriti. Il calciatore spagnolo è stato trasportato in ospedale e, fortunantamente, non è mai stato in pericolo di vita. E’ stato sottoposto ad intervento ai muscoli della schiena e dovrà rimanere lontano dal campo per almeno tre mesi.Pablo Marì

E’ emerso il motivo dell’aggressione: “ho visto persone felici e ho provato invidia”, il racconto agli inquirenti dell’aggressore. “Ho provato invidia perché stava bene e io male. Allora l’ho colpito con un coltello”, il riferimento a Pablo Marì.

Si è verificato un bel gesto in occasione di Arsenal-Nottingham, sfida valida per la giornata di Premier League. Pablo Marì è un calciatore di proprietà dell’Arsenal, in prestito prima all’Udinese e poi al Monza. I Gunners sono stati protagonisti di un grandissimo inizio di stagione, la squadra di Arteta guida la classifica del campionato inglese. La gara contro il Nottingham si è sbloccata dopo appena 5 minuti con un gol di Martinelli. La dedica è stata proprio per Pablo Marì: i calciatori di casa hanno mostrato alla telecamere la maglia numero 22 dell’ex compagno. Adesso il calciatore del Monza dovrà rimanere a riposo per qualche mese e recuperare al meglio dal punto di vista fisico. Continuerà a rimanere al fianco della squadra, per dimenticare questa brutta vicenda.