Alberto Paloschi, sin qui, non è che abbia avuto la fortuna dalla sua parte. Dopo l’esordio col botto (anno di grazia 2008) in Serie A, a soli 18 anni, condito da una rete decisiva contro il Siena, cui ha fatto seguito la designazione a suo erede firmata Pippo Inzghi, l’attaccante classe 1990 ha avuto a che fare con una sfilza di infortuni che ne hanno sempre tenuto a freno l’ascesa.
Adesso, però, sembra giunto il momento del riscatto per Paloschi, che nelle ultime due partite ha messo a segno ben quattro reti. Numeri che non sono figli del caso, dato che le doti di bomber, il centravanti, quando ne ha avuto modo le ha sempre dimostrate.
E lui non si tira indietro, come dimostrato dalle parole rilasciate alla Gazzetta dello Sport: “E’ un momento felice, che aspettavo da tanto tempo. Sono contento anche perchè sto segnando in tanti modi. Mi manca solo il goal di sinistro. Adesso desidero solo che tutto questo non finisca. Il mio obiettivo personale? Superare quota 10 goal, cosa mai fatta in Serie A. In tutta la carriera, invece, ci sono riuscito una sola volta, nell’anno in B con il Parma (2008/2009 ndr), quando andai a rete 12 volte“.
Paloschi non ha scordato quello che è stato il suo maestro ai tempi del Milan: “Il migliore di tutti per me è stato Inzaghi ed è a lui che mi ispiro. Anche io, come Pippo, cerco sempre di aspettare l’errore del difensore e punirlo“. Adesso che Superpippo è divenuto allenatore, però, Paloschi non ha dubbi su chi sia il più forte in Serie A: “Diego Milito non ha rivali. Riesce a segnare in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Lui è il più completo tra gli attaccanti“.