Paradosso Genoa: calcio champagne, ma i problemi finanziari rischiano di rovinare tutto

La mancata concessione della licenza UEFA può rappresentare una beffa clamorosa

Il Genoa è di gran lunga la squadra più in forma di questo finale di stagione. Al di là dei 9 gol messi a segno nelle ultime 2 gare, la squadra di Gasperini pratica il calcio più gradevole della categoria, un calcio offensivo, in controtendenza con la cultura quasi “catenacciara” di molte altre squadre. Il tecnico, affettuosamente ribattezzato “Gasperson” ha avuto il grande merito di esaltare giocatori che mai prima d’ora erano iago-falque-sampdoria-genoa-serie-a_1kap8chwco2sm1d1iz5ir2ugsg1riusciti a imporsi, o che erano approdati a Genova in una fase calante: basti pensare a Iago Falque, scaricato dalla Juve e ora fenomeno osservato dai top club europei, o a Niang, che sembrava destinato a un futuro da eterno incompiuto, o a Bertolacci, mai “sbocciato” alla sua Roma, o ancora a Perotti, reduce da infortuni pesanti, o Pavoletti, che in questo finale si sta dimostrando attaccante di categoria.

Tuttavia, tutti questi elementi, che stanno trascinando il club verso la qualificazione in Europa League, rischiano di rivelarsi vani. Il Genoa, infatti, non ha ottenuto la licenza UEFA e un’eventuale piazzamento in zona Europa risulterebbe inutile ai fini della partecipazione alla rassegna continentale. Il ricorso è stato inoltrato, ma le parole di Preziosi (“Sono pronto a chiedere scusa alla tifoseria“) non lasciano ben sperare.

Qualcuno ha ipotizzato una situazione analoga a quella del Parma, qualificato in Europa senza licenza e ora fallito, ma i tifosi rossoblu possono stare tranquilli: Preziosi, infatti, ha da poco effettuato una ricapitalizzazione di 25 milioni, ma ovviamente perdere un’occasione del genere è davvero doloroso.

La situazione del Genoa non è un caso isolato. Diversi club, infatti, non hanno ottenuto la licenza per ragioni di natura finanziaria, e dall’anno prossimo i parametri saranno ancora più restrittivi. Da parte di tutto il movimento, dunque, c’è bisogno di una scossa per evitare

che casi del genere si ripetano.