Sei sconfitte in sette partite: è il ruolino di marcia del Parma, ultimo in classifica solo con appena 3 punti. Niente a che vedere con il Parma del passato, tantomeno con la formazione che appena qualche mese fa, nello scorso campionato collezionava risultati utili in serie. La sconfitta di oggi, a Bergamo contro l’Atalanta, ha scatenato la contestazione dei tifosi emiliani, tradizionalmente assai composti: a fine partita un gruppo di tifosi, a cavalcioni della barriera di vetro – un’immagine che ha rievocato fantasmi del contestato rapporto tifo-calciatori – ha chiesto che la squadra tornasse sul campo a ‘spiegare’ i motivi dell’ennesimo ko. Una contestazione che in Emilia ha pochissimi precedenti e che ha trovato la ‘comprensione’ del tecnico Roberto Donadoni: ”Se vogliono confrontarsi con noi non c’è problema – ha detto –. Lo spirito dei tifosi deve essere però quello di spronare la squadra per uscire al più presto dalle difficoltà. Da parte nostra, ripeto, c’è la massima disponibilità al dialogo”. Il futuro dell’ex giocatore del Milan, non sarebbe a rischio. Al momento non sono ipotizzabili né esoneri né dimissioni e domani mattina Donadoni dovrebbe essere regolarmente in campo a Collecchio per a ripresa degli allenamenti in vista dell’anticipo di sabato prossimo con il Sassuolo, forte anche della fiducia che il presidente Tommaso Ghirardi gli ha confermato non più tardi di qualche giorno fa. Ma a Parma di sicuro la situazione e’ tesa. Sei sconfitte in sette partite: è il ruolino di marcia del Parma, ultimo in classifica solo con appena 3 punti. Niente a che vedere con il Parma del passato, tantomeno con la formazione che appena qualche mese fa, nello scorso campionato collezionava risultati utili in serie.
Parma, alta tensione: tifosi chiedono confronto, Donadoni non rischia