Parma, con il -4 la situazione è compromessa, ma la squadra ora ha un nuovo obiettivo

E nel frattempo Anedda e Albertini hanno incontrato Tavecchio per chiarire il futuro del Parma

Oggi il TFN ha inflitto altri quattro punti di penalizzazione al Parma per inadempienze amministrative, corrispondenti ai mancati pagamenti degli stipendi di febbraio scorso, oltre a sei mesi di inibizione anche per Giampietro Manenti, ancora in carcere, e per l’ex direttore generale Pietro Leonardi. Adesso la squadra di Donadoni, dopo l’esaltante vittoria sulla Juve e la sconfitta di ieri a Genova, scende a 12 punti in classifica, a -17 dalla zona salvezza. E’ palese che la situazione sia irrimediabilmente compromessa. Già dopo il match perso col Genoa, Donadoni aveva dichiarato: ”Noi ormai ci siamo fatti una ragione di quello che è questa stagione sotto questo punto di vista”, con l’obiettivo di ‘‘recuperare un po’ di energie, recuperare qualche giocatore e affrontare il resto del campionato”. Tuttavia, come ha spiegato Abdelkader Ghezzal, il nuovo obiettivo del Parma è: ‘‘anche se non si riuscirà a raggiungere la salvezza, non arrivare ultimi. Sarebbe un gran traguardo per noi. Le partite ben giocate e i punti fatti nelle ultime settimane ci hanno forse fatto perdere quello spirito mostrato nelle occasioni precedenti. Ormai è andata, questo episodio ci deve riportare sulla via che abbiamo lasciato prima della sconfitta. Con l’Empoli dovremo cambiare subito l’atteggiamento contro una squadra che propone gioco e scende in campo con la giusta determinazione”.

Sempre nella giornata odierna, Angelo Anedda, curatore fallimentare del Parma, e Demetrio Albertini, coadiutore dei curatori, hanno incontrato tavecchioa Roma il Presidente della Figc Carlo Tavecchio e il suo staff per illustrare ai massimi vertici della Federazione lo stato attuale dell’esercizio provvisorio ed il percorso da compiere per la sua eventuale prosecuzione. L’incontro ha avuto quale argomento principale la situazione debitoria del Parma Calcio, anche in vista del termine del 30 aprile concesso ai curatori dal Giudice Delegato dott. Pietro Rogato. Entro quel termine, infatti, i curatori dovranno riferire anche sulla possibilità di un abbattimento del debito sportivo pregresso a un livello compatibile con una ragionevole possibilità di vendita dell’azienda sportiva, in assenza del quale l’esercizio provvisorio non potrà proseguire.