Parma, Donadoni fiducioso: “ci proveremo fino alla fine!”

Il tecnico del Parma elogia la squadra dopo il pareggio con la Roma, ma si prende anche le proprie responsabilità: "Dire che è colpa di altro è un errore"

Il risultato che nessuno si aspettava dal match tra la Roma inseguitrice della capolista ed il Parma che nessuna sa se riuscirà a finire il campionato. Il tecnico dei ducali, Roberto Donadoni, si dice soddisfatto per il pari ottenuto in casa della Roma, uno 0-0 che mette soprattutto morale tra i ducali: “Non è che quanto si è fatto oggi non sia mai stato fatto in altre partite, sarebbe una bugia”.

“La squadra ha una grande dignità e i ragazzi faranno sempre il loro lavoro – ha detto il mister degli emiliani a Sky – Finchè la matematica non ci condannerà ci proveremo sempre. Sono contento per loro, vedremo il futuro cosa ci riserverà”. Da grande condottiero, Donadoni non se la sente di addossare alle vicende societarie tutte le responsabilità per una stagione da dimenticare: “Dire che è colpa di altro è un errore, ci sono tante responsabilità. Ci sono ancora tanti giocatori fuori, Cassani sta rientrando dopo l’intervento e quando avremo tutti a disposizioni avremo più chance. Anche perché il Parma, ricorda Donadoni, “da tre-quattro partite gioca coeso, distribuendo le fatiche e questo alla fine ti premia, anche se in queste ultime gare non siamo stati granchè fortunati”.

C’è anche il tempo per qualche lamentela verso gli arbitri: “Vedere decisioni vengono sempre prese in maniera univoca ti lascia l’amaro in bocca: anche se siamo ultimi abbiamo anche noi i nostri diritti, e invece ci giudicano già rassegnati anche chi non dovrebbe farlo”. Infine, sull’arrivo del presidente Manenti: “Ha detto che al 90% farà fede ai propri impegni? A me ha detto al 99%, si è già perso il dieci per cento… Scherzi a parte, credo vada riconosciuto al presidente di essersi presentato ed averci messo la faccia, dicendo le cose che vuole fare, a differenza di quanto accaduto prima. Sino a prova contraria – ha concluso Donadoni – dobbiamo dargli credito, poi vedremo cosa accadrà”.