La situazione del Parma è nera come non lo era mai stata: ultimo posto in classifica, peggior difesa del campionato e 7 sconfitte collezionate in 8 partite, ma il dato più preoccupante è proprio la mancanza di equilibrio mostrata dalla squadra in campo e la poca cattiveria tirata fuori nei momenti di difficoltà.
Elementi questi, che potrebbero presto portare all’esonero di Roberto Donadoni, allenatore che in passato aveva ottenuto risultati eccellenti con la formazione emiliana.
L’ex ct della Nazionale si dimostra però sereno e fiducioso durante la conferenza stampa, in vista della gara di domani a Torino contro la squadra di Ventura:
“Siamo un po’ contati, ma bisogna fare di necessità virtù, dobbiamo esser bravi a focalizzare tutto nella direzione giusta. Il ritiro è stato voluto dai ragazzi stessi e si respira un’aria di grande convincimento, la rifinitura a porte aperte è la coscienza che non abbiamo mai tenuto nascosto nulla, oltretutto ora.
Gli infortuni? Hanno tutti un pregresso e non dipende dalla nostra metodologia di allenamento”.
L’uomo della svolta può e deve essere ancora una volta Antonio Cassano: “Il suo atteggiamento in quest’ultimo periodo sta trasmettendo serenità”.
Serenità che sarà fondamentale per ritrovare fiducia, ma che non potrebbe bastare a Donadoni per salvare la panchina.