Parma, Faggiano dice tutto: “Caputo, Di Lorenzo e Castrovilli i rimpianti. La verità su Giovinco e Bonaventura”

Il direttore sportivo del Parma, Daniele Faggiano, ha parlato del mercato dei ducali. Tanti retroscena, tra passato, presente e futuro

Ospite di ‘ParmaLive’, Daniele Faggiano ha parlato di calciomercato. Tanti i retroscena svelati dal ds dei ducali, a partire dai grandi rimpianti della sua gestione: Mi dispiace non aver portato Caputo a Parma, eravamo vicini… avevo fatto quasi tutto anche con il Matera per Di Lorenzo. C’eravamo, però solo in prestito, con Castrovilli che pure poteva venire qui. Anche il tentativo per Piatek è stato reale. Abbiamo parlato ma non era semplice, c’erano tante squadre che potevano permettersi il suo ingaggio. A noi dovevano dare più di una mano per lo stipendio”.

Retroscena anche su Sepe, Darmian, Bruno Alves e Gervinho: “D’Aversa ha avuto Sepe già a Lanciano, loro ci tenevano tanto e sapevo che era un giocatore che oltre ad essere bravo in porta ha una dote importante per un portiere, ha dei buoni piedi. Mi sono fidato e lo abbiamo preso, era quello che ci serviva per cercare di ripartire subito. Poi è una gran persona, un bravo padre di famiglia. Darmian può essere un punto fermo del calcio italiano. Sia come calciatore che come allenatore o dirigente. E’ un ragazzo a cui piace il suo lavoro, con la testa sulle spalle. Con l’agente di Bruno Alves stavamo parlando di Antonelli. Me l’hanno proposto e non ci ho pensato nemmeno un secondo, senza neanche contattare il mister: Bruno Alves si prende e basta. Siamo andati avanti e abbiamo chiuso. Quando ho preso Gervinho mi ridevano dietro, ci facevano le pernacchie… poi è stata la nostra fortuna, e viceversa. Cos’è successo a gennaio? Non so se era lui che volesse andare via, ma neanche i procuratori. Gervinho non è andato più in Qatar di certo non perché ha firmato tardi, se lui avesse voluto andare avrebbe potuto firmare al mattino”. 

Su Kulusevski, già preso dalla Juve, Faggiano precisa: “Kulusevski va alla Juve dal 30 giugno? Quello dell’addio anticipato rispetto alla fine del campionato è un falso problema, prima pensiamo a tornare a giocare. Poi se ne parlerà”.

E per il futuro spuntano due nomi di spessore: “L’idea Giovinco c’è stata visto che ho parlato con chi lo segue e con il ragazzo a gennaio, perché se fosse andato via Gervinho dovevamo cautelarci. Il ragazzo sarebbe stato entusiasta dell’idea, ma dobbiamo guardare a tante cose, sia economiche che di lista. Colpo Bonaventura a zero? Ormai gli svincolati non sono svincolati. Hanno tutti commissioni importanti come se li comprassi. Non è semplice, vediamo. Il giocatore non si discute. Il pensiero si fa, si fa su tutti anche su Ibrahimovic e Dybala non è detto vadano a buon fine”.

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