Porte aperte e soprattutto carte scoperte, almeno all’apparenza. Il Parma, a due giorni dalla trasferta di Torino, ha svolto una doppia seduta aperta al pubblico. In mattinata molti gli assenti, con solo 15 giocatori di movimento a svolgere una sessione atletica sul campo. Nel pomeriggio invece esercizi con il pallone e prove tattiche con un gruppo piu’ nutrito, agli ordini di Donadoni che ha provato a lungo il 3-5-2, modulo gia’ visto a Bergamo e che dovrebbe essere a questo punto utilizzato contro i granata. Fermi ai box ad assistere all’allenamento Palladino, Jorquera, Coda ed Acquah. Per il ghanese e la punta ex Nova Gorica riposo precauzionale, ma per mercoledi’ c’e’ piu’ di una speranza di poterli vedere tra i convocati. Presente anche Biabiany, anche se come semplice spettatore: il francese ha ricevuto il caloroso saluto dei suoi compagni. I dubbi di formazione sono legati al possibile recupero degli infortunati: Santacroce in ballottaggio con Mendes in difesa (Lucarelli squalificato), mentre se Acquah e Coda non dovessero farcela sono pronti Lucas Souza e Belfodil. Curioso siparietto, infine, quando un tifoso ha gridato a Leonardi che il Parma “ha perso una battaglia, ma non la guerra”. “Abbiamo perso qualche battaglia – ha replicato l’Ad crociato – ma la guerra la vinceremo”. Probabile Formazione (3-5-2): Mirante; Mendes, Costa, Felipe; Gobbi, Acquah, Lodi, Mauri, Rispoli; Cassano, Belfodil.
Parma, Leonardi promette: “Abbiamo perso qualche battaglia, ma la guerra la vinceremo”