Pietro Leonardi, il dg del Parma, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti Molinaro e Pozzi, ha così dichiarato: “Intanto ci tengo a premettere che la cosa che mi ha colpito di più del gruppo è stata la grande mentalità, la capacità di estraniarsi dal calciomercato. I ragazzi hanno messo in campo sempre tutto e devo elogiarli. Io sono contrario a dover svolgere il mercato in contemporanea con le partite. A Parma si sta bene e nessuno vuole andare via – ha spiegato Leonardi, come riportato dal sito ufficiale del club – Non posso dire se la squadra è più forte di prima come qualcuno sostiene. Siamo riusciti a sfoltire molto anche per inserire qualche giovane ed è come se riacquistassimo Paletta. Non lo abbiamo ceduto e nel girone d’andata ha giocato poco. Biabiany? non è mai stato proposto. Si sono fatti avanti i cinesi (del Guangzhou, ndr) tramite intermediari e hanno proposto al giocatore un’offerta in grado di farlo barcollare. Di concreto, poi, non c’è stato però nulla. Ho sentito anche di un Ghirardi furioso per il rifiuto di Biabiany alla Lazio, ma per noi il suo no alle altre squadre è stato solo motivo di orgoglio. Vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto. Anche il Milan ce l’ha chiesto in prestito e a noi non interessava. L’attenzione della Lazio verso il giocatore era nota da tempo, solleticata dalla sua situazione contrattuale. Ma come detto, siamo orgogliosi e felici che Biabiany abbia scelto di restare“.
“Tutte le operazioni sono state concordate con il tecnico. Schelotto, ad esempio, non va a sostituire Biabiany ma Rosi. Mi auguro di dare continuità e proseguire nel trend positivo che ci ha portato fino ai 32 punti. Non ho la palla di vetro, c’è però la convinzione di aver dato il massimo. Abbiamo risparmiato tantissimo a livello di ingaggi ed effettuato alcune plusvalenze importanti. L’atteggiamento c’è sempre stato, dobbiamo sempre portare avanti la nostra mentalità basata sul gioco. L’abbiamo visto a Livorno quando nei primi 20 minuti del secondo tempo ci siamo messi a gestire il vantaggio, rischiando molto. Noi non siamo una squadra portata a fare questo: dobbiamo sempre avere il possesso palla per soffrire meno in difesa. Europa League?
E’ una questione di grande prestigio ed emozione per tutti, ma non bisogna pensare che arrivare sesti, ottavi o noni cambi molto a livello economico. Produce degli introiti considerevoli solo dalla fase a gironi in poi. Arrivare più avanti possibile, sopra al decimo posto in classifica, contribuisce però ad aumentare i ricavi provenienti dal diritti tv. E’ un aspetto importante per recuperare quanto stiamo perdendo nei dati sul bacino d’utenza“.
Parma, Leonardi: “Sono contrario al mercato in contemporanea con le partite”