Solo 365 giorni ma è cambiato tutto. E’ passato un anno dalla fine dello scorso campionato e a Parma la situazione è totalmente stravolta rispetto al 18 maggio 2014. Un anno fa, infatti, il Parma ha festeggiato in modo particolare il sesto posto e la conseguente qualificazione in Europa League. La formazione emiliana aveva raggiunto un grande traguardo grazie alle prestazioni positive in campo dei calciatori guidati da Donadoni. Il Parma festeggiava l’Europa ma, in realtà, era l’inizio della fine. Il club gialloblù, dopo un periodo molto delicato, in campo ma soprattutto dal punto di vista societario, è fallito. La società non era in regola con alcuni pagamenti IRPEF e si è vista negare la licenza Uefa. Da qui, iniziano i problemi finanziaria che durano per tutta la stagione e mettono in ginocchio una delle squadre più importanti d’Italia. La stagione attuale del Parma, infatti, è stata caratterizzata da continui cambi di presidenza e proprietà e dal definitivo fallimento il 19 marzo 2015. Incredibile come nell’arco di anno, il Parma sia passato dalla festa per l’Europa al fallimento.
E’ ancora più sconvolgente, riportando le interviste di Ghirardi e Leonardi dopo aver ottenuto la qualificazione in Europa. L’ex presidente del Parma, dopo la vittoria con il Livorno, ha dichiarato a Repubblica: “non abbiamo mai fatto svendite, in tanti pensavano che potessimo cedere a gennaio i vari Paletta e Biabiany, ma non lo abbiamo fatto, certo c’e’ da dire che noi dobbiamo stare attenti ai bilanci, una societa’ sana e’ la cosa piu’ importante. Confido nel lavoro di Leonardi e del suo staff per rinforzare la rosa, sapendo che quando un giocatore viene puntato da un grande club e’ difficile resistere”.
Leonardi, invece, ex Ad del Parma, ha commentato così la vittoria del Parma sul Torino che dava agli emiliani la partecipazione in Europa League: “non credo che la società debba modificare qualcosa dal punto di vista tecnico e societario, dovremo stare molto attenti ai giocatori che selezioneremo per rendere la rosa competitiva e arrivare ai gironi di Europa League, che sono il nostro obiettivo. Dobbiamo puntare a fare il massimo. Al Tardini per giocare in Europa League bisogna fare dei lavori dopo la visita della commissione della UEFA, lavori che avremmo fatto comunque”. Poi sulla vicenda fiscale:“ribadisco per correttezza che martedì spiegherò riguardo alla posizione fiscale della società, mi sarei aspettato dalla Gazzetta una maggiore attenzione su un argomento così riservato”.