Il pasticcio Juventus-Napoli. Si è alzato un vero e proprio polverone sul big match della terza giornata del campionato di Serie A. Ma andiamo con ordine. In casa Genoa è scoppiato un vero e proprio focolaio, con il passare delle ore è aumentata la preoccupazione anche in casa Napoli considerando i contatti ravvicinati nella sfida della seconda giornata (conclusa 6-0 per la squadra di Gattuso). Iniziano una serie di tamponi per gli azzurri e vengono riscontrate tre positività, prima Zielinski, poi Elmas e un membro dello staff. Secondo il nuovo regolamento della Lega ci sono i margini per disputare la partita Juve-Napoli. Come deciso per il protocollo il soggetto positivo va in quarantena, gli altri si isolano nel centro sportivo ed effettuato un tampone a ridosso della partita, il risultato deve essere comunicato almeno 4 ore prima della partita. I calciatori negativi possono scendere in campo.
L’Asl però vieta la partenza del Napoli verso Torino e si scatena il caos. La Juventus prende posizione e con un comunicato conferma che sarà in campo per disputare la partita, successivamente arriva anche quello della Lega sulla stessa scia: la sfida è confermata. Non ci sono i presupposti per il rinvio, considerando anche alcuni precedenti. Il Milan è sceso in campo senza Ibrahimovic e Duarte, lo stesso numero di contagiati del Napoli. A questo punto la squadra di Gattuso dovrà presentarsi a Torino (al momento non sembrano esserci i presupposti), oppure sarà 3-0 a tavolino.