Il patteggiamento della Juventus continua a scatenare motivi di grande discussione. Si è conclusa la querelle della manovra stipendi con il pagamento di una multa da 718 mila euro. Il presidente della Ternana Stefano Bandecchi non ha gradito la sentenza: “Gravina meglio che cambi spacciatore”, le parole ai microfoni di TvPlay. “Lo sport deve adattarsi alla giustizia regolare, se è dimostrato che hai rubato vai in galera, punto e basta. Secondo me la Juventus ha rubato? Sì, le indagini dicono questo”.
“Con tutto il rispetto per Gravina penso che debba cambiare spacciatore, ha detto qualcosa di gravissimo per un uomo con una carica come la sua. Ha sbagliato, quello che ha detto non ha né capo né coda, forse voleva dire qualcosa di diverso. Non esiste nessuno di considerabile sopra le leggi, perché sennò io domani vado a fare una rapina in banca e con quei soldi risolvo i miei problemi. Il mondo del calcio deve allinearsi di più con le problematiche di tutti i giorni”.
Polemico anche il commento del giornalista Enrico Varriale: “dopo il patteggiamento mi aspetto un Calciomercato pirotecnico di tutte le squadre italiane. Si può puntare su Guardiola in panchina e colpi come Mbappè e Haaland. I soldi, i bilanci? Basta qualche side letter iscrivendo le cifre che si vuole. Poi, nel caso, si patteggia”.
Infine il commento dell’ex presidente del Chievo, Luca Campedelli: “un tifoso su tre è bianconero: non mi pare il caso di rinunciare a una società così importante. L’ha detto anche Gravina, che bisogna tutelare il brand Juve. Di fatto, la Juve se la caverà con una piccola multa: direi risibile rispetto alle casse societarie. Ne consegue, evidentemente, che ognuno può stringere accordi al di fuori del vincolo federale senza problemi. E così si giustifica questo tipo di operazioni. Il Chievo? Me lo hanno ammazzato…”, le parole a ‘Il Foglio’.