Paura per Ferrero, minacciato con pallottole: “sono un morto che cammina”

Massimo Ferrero è stato minacciato di morte: situazione sempre più delicata in casa Sampdoria

Sono giorni di grande paura in casa Sampdoria, la classifica in Serie A è drammatica e anche dal punto di vista societario la situazione è delicata. La squadra di Stankovic è reduce dal pareggio contro il Monza, la zona salvezza è ancora distante. I blucerchiati rischiano seriamente il fallimento, ad alimentare la tensione sono state le ultime dichiarazioni.

Massimo Ferrero ha minacciato le intimidazioni subite negli ultimi anni e difende Riccardo Garrone, anche lui minacciato di morte. “Negli ultimi tre anni di pallottole a casa me ne sono arrivate già tre. In una busta c’era anche un messaggio che in cui mi minacciavano di uccidermi. L’ultima riguardava oltre me anche il dottor Garrone, che con la Samp ha perso tantissimi soldi e che si è sempre offerto di darci una mano, dopo aver salvato la Sampdoria circa 12 anni.

Massimo Ferrero
Foto di Simone Arveda / Ansa

Dovremmo dirgli grazie. Lui è doriano nelle vene. Ho denunciato tutto, addirittura dicono che se vado a Genova la Digos mi deve fermare, ma forse dovrebbe fermare questi violenti e non farli più entrare nello stadio. Ho i ragazzini, ho paura di andare in giro”, riporta la Gazzetta dello Sport.

Poi parla della squadra: “la Sampdoria merita di restare in Serie A, per il suo straordinario allenatore Stankovic e per un gruppo di giocatori che ce la sta mettendo tutta. Ai tifosi dico, basta minacciarmi. Ho 70 anni, mi volete uccidere? Sono già un morto che cammina. Potrei venire a vedere una partita in gradinata, così se esco vivo significa che abbiamo fatto pace, altrimenti esco in barella come volete voi”.