“Pensava di essere il nuovo Messi, si è fatto trascinare”, Allegri punge Dybala

Massimiliano Allegri è tornato a parlare di Paulo Dybala, l'allenatore della Juventus non ha risparmiato una frecciatina

L’addio di Paulo Dybala alla Juventus è sempre più amaro. Il club bianconero ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza, la dirigenza ha fatto valutazioni dal punto di vista economico, fisico e tecnico. Le ultime stagioni del calciatore sono state condizionate da qualche infortunio di troppo, dal punto di vista tecnico le qualità dell’argentino non sono in discussione. La trattativa avviata è quella con l’Inter, ma si sono registrati contatti anche con la Roma e altri club inglesi, la risposta del calciatore è prevista a stretto giro di posta.

I rapporti tra Allegri e Dybala non sono stati sempre idilliaci, il calciatore non avrebbe gradito qualche panchina di troppo nei momenti chiave della stagione. L’allenatore bianconero ha parlato ai microfoni di DANZ e non ha risparmiato una frecciatina nei confronti del calciatore. “Dybala? Paulo deve tornare a essere se stesso, c’è stato un momento in cui si è fatto trascinare dal fatto che era il nuovo Messi. Un giocatore non può emulare o pensare di essere come un altro. Ha ancora tanto da dare perché ha qualità tecniche straordinarie, gioca in modo divino. Nella sua carriera ha avuto diversi infortuni, ma si è sempre mostrato un grande professionista”. 

Il giocatore che avrebbe voluto allenare? “L’unico che mi è mancato allenare è Messi. Ho allenato anche Ronaldo. Tutti gli altri li ho allenati da Ibrahimovic, Ronaldinho, Robinho, Cassano, Seedorf, Pirlo, Buffon. Gigi (Buffon) un fuoriclasse assoluto. A parte quando si metteva in porta e non si buttava… (ride insieme ad Andrea Barzagli)”.