Pescara, parla Caprari – Dopo la sconfitta di sabato scorso tra le mura amiche contro la Juventus, lunedì prossimo il Pescara ospiterà un’altra grande del nostro campionato, ovvero la Roma di Luciano Spalletti. Come sappiamo gli abruzzesi sono ultimi in classifica, ormai solo la matematica non condanna ancora i ragazzi di Zeman alla retrocessione in Serie B. In ogni caso la squadra ha tutta l’intenzione di chiudere questa stagione a testa alta, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate da Gianluca Caprari ai microfoni de ‘Il Centro’: “Purtroppo le cose sono andate come sappiamo. Eravamo partiti bene, nelle prime sei-sette partite avevamo fatto vedere cose interessanti. Poi ci sono mancati dei punti in alcuni match chiave. Adesso però dobbiamo pensare a salvare l’onore. Con Milan, Empoli e anche con la Juventus abbiamo dimostrato di essere ancora sul pezzo e questo dev’essere

lo spirito da portare avanti fino a fine stagione, per regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi. Siamo un gruppo giovane che ha accusato, forse troppo, i momenti negativi”. Poi l’attaccante del Pescara si sofferma sulla sua ex squadra, quella Roma a cui lunedì spera di fare un bello scherzetto: “Non è una partita come tutte le altre. Sono arrivato alla Roma all’età di 10 anni e lì ho fatto tutta la trafila con le giovanili. Fin quando il club non ha preso le sue decisioni e le nostre strade si sono divise. Sedotto e abbandonato? Abbandonato sì. Ma è storia passata. Oggi appartengo ad un’altra squadra e sono felice così. Spero di far gol anche lunedì sera. Con i giallorossi la storia è finita, sono un giocatore dell’Inter. Totti? Ha dimostrato tutto il suo valore e ancora oggi continua a farlo. Gli bastano dieci minuti per far vedere cosa sa fare. E fuori dal campo è una persona eccezionale”.
Pescara, parla Caprari – E sul suo ritorno all’Inter in pianta stabile chiarisce: “Mi auguro di avere la maturità giusta per giocarci. Non vorrei commettere lo stesso errore fatto quattro anni fa, quando tornai a Roma convinto di poter giocare e invece così non fu. Il mio obiettivo è quello di giocare, crescere e migliorare. Se lo potrò fare con la maglia dell’Inter sarò la persona più felice del mondo”. Infine Caprari confessa il suo dispiacere per l’avventura con il Pescara che ormai volge ai titoli di coda: “Non nascondo il mio dispiacere. Qui ho vissuto sei anni bellissimi, fatti di emozioni, che porterò sempre con me. Speravo di andar via in maniera diversa, questo sì. Vi lascio Zeman (ride, ndr), lui è una garanzia per ripartire. Oddo? Appena è arrivato ho capito subito che mi voleva bene. Mi ha dato diverse opportunità in campo e tanta considerazione fuori. Devo ringraziarlo”.













