Pescara, parla Zeman – Si tratta di una sconfitta che condanna quasi definitivamente il Pescara alla retrocessione in Serie B, visti i dodici punti di ritardo dal quartultimo posto occupato dall’Empoli. A questo punto manca solo la matematica per sancire questo verdetto, intanto oggi gli abruzzesi si sono resi protagonisti di una gara di orgoglio e carattere contro la Juventus capolista, nel più classico dei testa-coda. Nonostante il 2-0 finale in favore dei bianconeri, grazie alla doppietta di Higuain, il tecnico Zeman ha elogiato i suoi per la prestazione: “All’inizio ci muovevamo anche bene, poi dopo il secondo goal c’era più confusione. Abbiamo giocato con una squadra che ha vinto tanto – dice l’allenatore del Pescara in queste dichiarazioni riportate da ‘Goal.com’ –, non solo in Italia, anche fuori. Sono contento che abbiamo fatto meglio del Barcellona come risultato…”.

Pescara, parla Zeman – Poi il boemo non le manda a dire sul fallo di Muntari, che ha costretto al cambio Dybala, rischiando di costargli il secondo giallo: “E’ il suo modo di giocare, lui gioca così, da tanti anni. Magari se giocava nel Milan e nell’Inter questi falli non vengono ammoniti”. Infine Zeman spiega la scelta di giocare senza una prima punta di ruolo: “Serviva più per costruire qualcosa, io ho attaccanti che non ci riescono. Cerri è abbastanza fermo e non gioca con la squadra. Bahebeck come si è visto, lo stesso. Brugman invece può giocare con la squadra, ha i tempi e oggi si è sacrificato tanto in fase difensiva come ci serviva”.







