Mauricio Pinilla è pronto alla nuova avventura con la maglia del Genoa. Nel precampionato con la formazione rossoblù ha fatto vedere che ha tanta voglia di rilancio: due gol alla prima amichevole e la rete in Coppa Italia. Sulla sua pelle tantissimi tatuaggi che parlano della sua vita, come lo stesso Pinilla ha raccontato in un’intervista sul sito della Gazzetta dello Sport. Il primo l’ha fatto a14 anni, dei Red Hot Chili Peppers.
Il centravanti del Genoa ha un 15 tatuato sulla schiena perché è il numero con cui ha giocato nella squadra in cui è cresciuto, l’Universidad de Chile. Sul braccio sinistro e sulla gamba porta padre, madre, figli e moglie che gli hanno dato la forza nel momento di difficoltà della carriera. Quando cercava squadra da svincolato e aveva avuto diversi problemi fisici. Sul collo un tatoo con le ali “rappresentano la libertà e mi tengono in aria quando salto di testa”, ha detto il cileno.
L’attaccante è stato vicinissimo ad entrare nella storia del calcio mondiale con la traversa colpita ai tempi supplementari negli ottavi di finale del Mondiale in Brasile contro i verdeoro, prima di sbagliare dagli undici metri alla lotteria dei rigori. Pinilla spiega il motivo di tatuare la traversa sul volto: “volevo farmi il tatuaggio per la bella esperienza e il miglior modo è quella traversa, passata alla storia”.