Raccogliere l’eredità di un certo Edinson Cavani a Napoli non era di certo facile. Il Matador aveva fatto gioire i tifosi partenopei per 3 anni grazie alle 104 realizzazioni. Le sue grandissime prestazioni però non sono servite a riportare il tanto agognato tricolore ma hanno portato nelle casse di De Laurentiis ben 64 milioni di euro. Parte di questi nell’estate 2013 saranno investiti per prelevare dal Real Madrid il suo sostituto, Gonzalo Higuain.
Numero 9 sulle spalle e entusiasmo del popolo napoletano alle stelle pronte a osannare il loro nuovo idolo, il loro nuovo bomber, la loro nuova stella. La scorsa stagione è un crescendo di emozioni e prestazioni. Dal gol al Borussia Dortmund in un San Paolo stracolmo alla tripletta in campionato contro la Lazio fino ad arrivare alla conquista della Coppa Italia nella notte drammatica dell’Olimpico con la morte di Ciro Esposito. 24 reti, non male come primo anno nel nostro calcio. L’annata appena conclusa però comincia male e finisce peggio, come si dice “se il buongiorno si vede dal mattino”. Cocente eliminazione nei preliminari di Champions da un anonimo Athletic Bilbao che arriverà terzo nel girone e sarà eliminato dall’Europa League dal Torino di Ventura. Squadra molla e impacciata, guidata da un allenatore che cambia innumerevoli formazioni. I gol in campionato, anche se con un pò di ritardo, arrivano. Non basta. I partenopei scivolano contro le piccole, l’attacco segna ma la difesa è un colabrodo. Cominciano i mal di pancia del Pipita seguiti da ben 4 errori dal dischetto. L’ultimo, il più importante, lo sbaglia nel suo San Paolo contro la Lazio nella sfida che valeva un stagione. I biancocelesti vanno in Champions e il Napoli deve accontentarsi dell’Europa League. Nonostante le 29 segnature stagionali i tifosi azzurri sul Pipita si spaccano, chi vuole la permanenza che invece desidera la sua cessione.
Maledetti rigori, maledetta difesa. Se Higuain non è riuscito dove nemmeno Cavani era riuscito non è di certo colpa sua ma di una squadra costruita con poco criterio dalla società. Grandi spese in attacco e immobilismo nel reparto arretrato, parte un certo Valon Behrami e arriva un anonimo e sconosciuto David Lopez. Il Pipita, con l’addio di Benitez, potrebbe anche pensare di rimanere per trovare quella stabilità che è mancata durante tutta l’annata ma l’odore e la voglia di Champions per lui è troppo forte. Intanto dalla Juventus all’Arsenal passando per il Chelsea tutti stanno cominciando a bussare alla porta del Napoli, alla porta del Pipita.