Platini scatenato: “L’Italia è arretrata”

Durante la conferenza stampa sul razzismo a Roma, il presidente dell’UEFA Michel Platini si è lasciato andare con la franchezza che lo contraddistingue, a giudizi e opinioni sulla situazione del calcio in Italia. Innanzitutto ha parlato delle gaffe di Tavecchio alla Gazzetta dello Sport: “Negli ultimi tempi il presidente federale ha detto cose che hanno provocato stupore e riprovazione. Abbiamo aperto un’inchiesta. Nessun imbarazzo, comunque, abbiamo fatto quanto dovevamo. Conosco Carlo, ha sbagliato, ha rimorsi

Le Roi prosegue poi parlando della Nazionale italiana e del trambusto messosi in atto dopo il flop mondiale: “Il fatto che il CT non inciampi aiuta il presidente federaleQuello che è clamoroso è l‘eliminazione al Mondiale dopo la partita con gli inglesi. Pensavo l’Italia fosse come nel 2012, non immaginavo tutte quelle dimissioni. Dopo due partite perse il vostro calcio è sconvolto“.

platiniNon solo. Il francese ha aperto vari e importanti spunti di riflessione, soprattutto in ambito Europeo.  ribadisce che lo stadio di proprietà è il punto di partenza per ‘sfondare’ in Europa, ma non basta:  “Diciamo le stesse cose anche qui, da anni. Se vuoi avere club che competano con le big europee lo stadio è fondamentale. La Juve, che ha il suo, è comunque distante dal Bayern e dal Real“.

Infine Platini afferma di non essere affatto ottimista riguardo le chance delle italiane in Champions League. I motivi sono molti, ma soprattutto la scarsa considerazione che l’UEFA ha dell’Italia: “Quanto ci vorrà perchè un’italiana sollevi la Champions? Mi sono fatto la stessa domanda per le francesi, e penso siate più indietro. Per i campionati Europei l’Italia è stata scartata anche per il 2020… Conoscendo gli altri dell’Esecutivo UEFA, penso che se ne freghino dell’Italia“.