Si avvicina una data importantissia sul fronte delle plusvalenze fittizie, il riferimento è al secondo filone. Nella prima inchiesta la Juventus è stata punita con 15 punti di penalizzazione, già scontati nella stagione in corso. La squadra di Massimiliano Allegri è stata protagonista di una grande rimonta ed è tornata pienamente in corsa per la qualificazione in Champions League.
La situazione rischia, però, di complicarsi ulteriormente. Il 27 marzo è stata fissata la data per l’udienze preliminare dell’inchiesta Prisma. E’ pronta ad arrivare ad un punto di svolta la seconda inchiesta, quella sulla manovra stipendi e sul secondo filone delle plusvalenze. Poi sarà il turno della discussione sul ricorso della Juventus contro i primi 15 punti di penalizzazione.

Nel mirino sono finite nuove operazioni di calciomercato con altri club di Serie A e B: si tratta di Atalanta, Sampdoria, Sassuolo, Udinese, Bologna e Cagliari. Sono in arrivo altre stangate, in grado di stravolgere ulteriormente la classifica in Serie A e B. L’accusa è quella di aver sovrastimato il valore del calciatori per sistemare il bilancio. I bianconeri rischiano ancora di più per la manovra stipendi, si tratta di scritture private fatte firmare ai calciatori per il pagamento posticipato degli stipendi nei primi mesi della pandemia da Covid.
Plusvalenze, un altro club di A nei guai: indagini su bilanci e 3 operazioni
Inchiesta sull’asse Juventus-Cagliari
Nel frattempo la Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta sulla vendita di un calciatore dalla Juventus ai rossoblu. Si tratta di Alberto Cerri, sbarcato in Sardegna nel 2018, generando una plusvalenze di 8-9 milioni. La sanzione dovrà essere afflittiva. La situazione della Juventus è ovviamente la più delicata con il concreto rischio di ritrovarsi in Serie B, il Cagliari (attualmente in zona playoff in Serie B) potrebbe ritrovarsi fuori dalla lotta promozione.
