Uno dei diversi allenatori “di lusso” rimasti però senza panchina. A Cesare Prandelli manca il campo e non si vergogna di dirlo.
Intervistato ai microfoni di ‘Rtl 102.5‘, Prandelli svela di voler tornare all’opera: “Mi manca allenare. Però proprio in questi giorni facevo una riflessione, io alleno dal 1990, sono 25 anni e non ho una panchina per la prima volta. Non ho l’ansia di ritornare, ma sicuramente mi manca. Potessi scegliere? Non si può, noi siamo uomini che vengono scelti”.
Nessun pensiero alla maglia azzurra, Prandelli sponsorizza Antonio Conte: “Penso che ci sia un programma federale importante, con un allenatore importante, quindi non pensano assolutamente al dopo, devono vivere il momento. Hanno una qualificazione quasi raggiunta, quella degli Europei, poi ci sono le qualificazioni ai Mondiali, quindi sono convinto che la continuità è una cosa che alla lunga premia il progetto tecnico. Quindi viva Antonio Conte”.
Mario Balotelli è stato uno dei giocatori più criticati dopo il mondiale sudamericano, Prandelli confida ancora nelle qualità dell’attaccante del Milan: “Sono sempre dell’idea che potenzialmente Mario sia un campione straordinario, deve solo dimostrare quella maturità che un campione deve avere. Se non hai maturità non sei un grande campione. Mi sembra però che si sia presentato bene, ho già sottolineato in passato il fatto che ha parlato di sentimenti, della paternità, della mancanza del padre, quindi sono argomenti forti che solo delle persone mature vogliono accettare di prendersi queste responsabilità”.
L’uomo del momento è però Alessandro Florenzi, che Prandelli aveva convocato per primo in Nazionale: “Io quando ero ct l’ho convocato, sono stato il primo a credere in lui anche come terzino destro, in un Italia-Francia a Parma e lui non era molto convinto, adesso mi sembra che abbia trovato anche lui la maturità. Il gesto tecnico è straordinario, solo il fatto di averlo pensato è qualcosa di importante”.