Da predestinato a disperso: che fine ha fatto Scuffet?

Chi segue il calcio con passione e dedizione avrà sentito parlare, nel corso degli anni, di circa 248 potenziali eredi di Gianlugi Buffon, molti caduti in disgrazia, altri diventati ottimi portieri e altri ancora a metà strada.
Simone Scuffet, 18enne portiere dell’Udinese è uno dei 248 potenziali di prima, con alle spalle un’estate da uomo mercato che lo aveva posto in testa ai desideri di Diego Pablo Simeone: posto libero lasciato da Courtois, Champions League e la possibilità di lottare ad altissimi livelli con l’Atletico Madrid.

Chiunque avrebbe detto si ad una simile offerta, ma Simone rifiutò gentilmente, per poter terminare il liceo nel suo paese natale e per completare il suo percorso di crescita ad Udine.
3 mesi dopo quella decisione gli scenari per Scuffet sono cambiati: è costretto comunque a frequentare le scuole serali, vista la concomitanza con gli allenamenti (che si svolgono quasi sempre al mattino) e ha perso anche il posto da titolare nella sua Udinese, a vantaggio di Orestis Karnezis, portiere della Nazionale greca.
Oltre a questo, il giovane numero 1 ha dovuto fare i conti con un infortunio alla caviglia, che lo ha tenuto a riposo forzato per più di un mese.

Troppo presto per dare una sentenza, in fondo stiamo parlando di un ragazzo che ha compiuto 18 anni lo scorso Maggio, ma è evidente che Scuffet è stato caricato troppo presto, di troppe pressioni: Stramaccioni probabilmente anche per questo vuole momentaneamente toglierlo dai riflettori.
Secondo Stefano De Grandis il baby fenomeno friulano non piace molto a Strama, dichiarazione puntualmente smentita dallo stesso allenatore:
Abbiamo un’idea ben chiara di come gestire il presente e il futuro di un patrimonio della squadra come Simone. Su di lui c’è un progetto tecnico ben preciso, noi dobbiamo lavorare sul suo talento. Non lo abbiamo ceduto perché pensiamo possa migliorare, vogliamo un portiere vero. E’ un ragazzo intelligente ed è il primo ad essere d’accordo sulla sua gestione.
Ironia della sorte mi trovo a lavorare qui con Alessandro Nista come preparatore dei portieri. Come sapete era il terzo portiere del Parma con Bucci e Buffon. Lui stesso mi ha raccontato la storia di Gigi che dopo la stagione da titolare per l’infortunio di Bucci, tornò a fare il secondo“.

Tutto chiaro insomma: Scuffet non si tocca e ben presto risentiremo il suo nome.