Fabio Quagliarella continua a battere record su record alla porta dei suoi 36 anni (che compirà a Gennaio): con la doppietta di ieri sera al Bologna, l’attaccante napoletano è salito a 7 gol e 5 assist in campionato con 13 presenze, rimpinguando ulteriormente il bottino della sua carriera che, con 134 gol e 45 assist, ne fanno il marcatore in attività più prolifico della storia della Serie A.
Adesso Mancini non può più ignorare Quagliarella in vista delle Qualificazioni per Euro 2020: inspiegabilmente escluso dalla Nazionale dopo il 2010, quando era stato uno dei pochi a metterci cuore e grinta per evitare l’eliminazione del Mondiale nel girone, adesso merita nuovamente spazio in Nazionale dove Mancini ha una grande abbondanza di esterni offensivi (Insigne, Chiesa, Bernardeschi, El Shaarawy) ma oltre Immobile non riesce a trovare un centravanti che riesca a finalizzare il bel gioco che l’Italia è riuscita ad esprimere nelle ultime partite.
Quagliarella, inoltre, riuscirebbe a dare alla Nazionale quel tocco d’esperienza che oggi manca a una squadra giovanissima, e le sue doti tecniche si integrerebbero perfettamente con il gioco estremamente rapido e talentuoso che la nuova Italia di Mancini sta mettendo in mostra proprio grazie alla tecnica dei suoi giocatori. Certamente Quagliarella è il più tecnico tra gli attaccanti a disposizione dell’Italia, e dopo aver battuto ogni suo record personale lo scorso anno con la maglia della Sampdoria (19 gol e 6 assist in 35 partite in serie A), quest’anno è sulla buona strada per migliorarlo ulteriormente.